Vicenda Colussi. Ciprini (M5S): “Il Governo intervenga per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali”

L'Umbria del comparto agroalimentare non può permettersi di perdere un altro pezzo importante di storia

da Tiziana Ciprini (deputata M5S e membro in commissione Lavoro)

“L’attuale situazione della Colussi, azienda del settore agroalimentare con sede a Petrignano di Assisi, desta molte preoccupazioni tra i lavoratori soprattutto in seguito all’annuncio, da parte del management, di non produrre più per ‘conto terzi’ e puntare tutto sui propri marchi. Scelta che provocherebbe eccessi di personale di circa 95 unità”.

È quanto afferma la deputata 5Stelle della commissione Lavoro, Tiziana Ciprini, che aggiunge: “Nello stabilimento di Petrignano lavorano attualmente 540 dipendenti, di cui 280 sono impiegati con contratti di solidarietà, in scadenza a gennaio 2018.

L’idea del Gruppo, è di investire soltanto sui marchi Colussi e Misura, ovvero sui prodotti di maggiore qualità, frenando sui volumi ‘esterni’ che offrono una redditività molto più bassa.

I dipendenti – continua Ciprini – già a partire dal 2015 hanno accettato i contratti di solidarietà nella speranza di supportare l’azienda nella realizzazione di un piano di rilancio ma, a tutt’oggi, permane la preoccupazione di un progressivo depauperamento della produzione dello stabilimento di Petrignano e, di conseguenza, per il futuro lavorativo.

L’Umbria del comparto agroalimentare non può permettersi di perdere un altro pezzo importante di storia e, a tale proposito, ho presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro e al Mise per chiedere con urgenza la convocazione di un tavolo istituzionale con la società Colussi, i rappresentanti dei lavoratori e le istituzioni regionali, al fine di favorire ogni utile soluzione che possa permettere ai dipendenti interessati di ottenere garanzie sul versante del mantenimento dei livelli occupazionali, e affinché la proprietà chiarisca le conseguenze del piano industriale.

Con gli ammortizzatori sociali che si esauriranno nei prossimi mesi – conclude Ciprini – si rende assolutamente necessario un intervento tempestivo da parte del Governo, in grado di scongiurare gli esuberi e l’ipotesi di ridimensionamento del sito umbro”.

 

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