Vicenda Cartasegna, non è possibile revocare incarichi

La revoca comporterebbe notevoli svantaggi economici per l'Ente, e quindi per i cittadini

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Vicenda Cartasegna, non è possibile revocare incarichi

“La revoca degli incarichi all’avvocato Cartasegna non è stata ad oggi disposta non per mancata considerazione delle argomentazioni presenti nel noto ordine del giorno del Consiglio Comunale, le cui esigenze di discontinuità con il passato sono certamente condivisibili, ma perché dopo una approfondita istruttoria con gli uffici è emerso che tale revoca, che tra l’altro allo stato riguarda solo una decina di cause ereditate dal passato, comporterebbe notevoli svantaggi economici per l’Ente, e quindi per i cittadini.

Infatti l’eventuale minimo risparmio si avrebbe solo nel caso in cui le liti fossero tutte perse dall’Avvocatura interna, ma al tempo stesso il Comune si renderebbe inadempiente rispetto la definizione del rapporto al tempo concordata con l’avvocato Cartasegna il quale, a fronte della prosecuzione dei mandati in questione, ha rinunciato alle competenze per un numero cospicuo di cause.

Con la revoca, dunque, oltre a non esservi certezza di alcun risparmio verrebbe anche meno tale accordo con tutte le eventuali maggiori pretese vantabili dal legale per le attività comunque svolte.

L’eventuale revoca sarebbe inutile anche rispetto alla questione pensionamento, in quanto la base di calcolo per il trattamento si forma unicamente sui corrispettivi (anche arretrati) dovuti per l’attività svolta dal legale prima del suo collocamento a riposo; prestazioni che, dunque, vengono contabilizzate in caso di esito vittorioso sia che la vertenza venga portata a compimento dallo stesso avvocato Cartasegna, sia che la stessa venga proseguita da altro legale.

L’azione dell’Amministrazione si deve conformare a criteri di legalità, economicità e buon andamento.

In definitiva, in considerazione di tale istruttoria, non si ritiene si possa permettere in questo momento di aggravare ulteriormente le già complesse condizioni di bilancio sull’altare di una pur apprezzabile petizione di principio, con l’esito paradossale che per affermare detto principio il Comune si troverebbe a corrispondere ulteriori somme al legale in questione”.

Vicenda Cartasegna

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