VERTENZA MERLONI, INTERROGAZIONE CONGIUNTA DEI PARLAMENTARI DI UMBRIA E MARCHE

merloni-protesta_1(umbriajournal.com) Dopo l’interrogazione presentata insieme all’on. Lodolini sulla vertenza Merloni, l’on. Giampiero Giulietti ha sottoscritto insieme ai parlamentari umbri e marchigiani un’interrogazione a risposta scritta per chiedere al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali quali misure il Governo intenda adottare, tenendo conto dei possibili effetti della sentenza del Tribunale di Ancona, per evitare che i lavoratori e le loro famiglie, già duramente provati da anni di incertezze e precarietà, debbano ancora una volta pagare il prezzo più pesante di una crisi industriale di cui altri portano per intero le responsabilità.

“Il 21 novembre 2011 è stato siglato l’accordo sindacale che prevedeva l’acquisizione da parte di J.P. Industries Spa degli stabilimenti produttivi di Fabriano e Nocera Umbra e la riassunzione di 700 persone – recita l’interrogazione – il costo della cessione è stato pari a circa 10 milioni di euro, più 3 milioni di crediti a cui il gruppo Porcarelli ha rinunciato e che vantava nei confronti della precedente gestione della Ardo; il 20 febbraio 2012 un gruppo di banche creditrici della precedente gestione ha presentato ricorso e sabato 21 settembre il Tribunale civile di Ancona ha annullato la cessione, in quanto avrebbe “violato un vincolo diretto a salvaguardare, nell’ambito della pluralità degli interessi, quello dei creditori”.

Tale sentenza rischia di avere delle conseguenze drammatiche sulla tenuta del tessuto economico e sociale di una parte consistente del territorio umbro e marchigiano – hanno affermato l’on. Giulietti e i parlamentari di Umbria e Marche – e di creare una grave situazione occupazionale riguardante non solo i 700 lavoratori riassunti ma anche i 1300 lavoratori del Gruppo Merloni attualmente in cassa integrazione fino a novembre.

I lavoratori della J. P. Industries hanno risposto alla sentenza con una vasta mobilitazione e sulla vicenda il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato all’unanimità una risoluzione per chiedere al Governo l’attivazione di una sede di confronto presso il Ministero delle attività produttive tesa a individuare urgenti misure per scongiurare gli effetti nefasti della sentenza; la stessa richiesta è stata avanzata congiuntamente dai parlamentari di Umbria e Marche che con questa interrogazione invitano il Governo ad intervenire immediatamente per evitare che siano ancora una volta i lavoratori e le loro famiglie a pagare”.

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