‘Verso nuove riforme amministrative’, a Perugia si parla di ‘Legge Madìa’

Quattro le sessioni sulla riforma della pubblica amministrazione con 300 partecipanti. Il convegno è stato organizzato dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica
Da sinistra, Catiuscia Marini, Andrea Romizi, Antonio Bartolini, Fabrizio Figorilli, Alberto Naticchioni

(umbriajournal.com) by avi news PERUGIA – Da uno stato ‘pesante’ a uno semplice. In questa direzione, secondo le intenzioni del governo, guarda la Legge numero 124 del 2015 recante ‘Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche’, meglio conosciuta come Legge Madìa per la riforma della Pubblica amministrazione. In attesa che vengano emanati i relativi decreti attuativi, la Scuola umbra di amministrazione pubblica, in collaborazione con la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia ha organizzato un seminario dal titolo ‘Verso le nuove riforme amministrative, la cosiddetta legge Madìa’, che si è tenuto lunedì 16 novembre nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, a Perugia.

Presenti Andrea Romizi, sindaco di Perugia, Catiuscia Marini e Antonio Bartolini, rispettivamente presidente e assessore alle riforme della Regione Umbria, Fabrizio Figorilli, Pro Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola umbra di amministrazione pubblica, Bernardo Giorgio Mattarella, capo ufficio legislativo del Ministero per la semplificazione e la Pubblica amministrazione, Cesare Lamberti, presidente del Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria, Angelo Canale, presidente sezione giurisdizionale Corte dei Conti dell’Umbria oltreché professori di diverse università italiane.

Prospettive della riforma. Quattro le sessioni previste in cui si è discusso dello spirito della riforma, analizzandone genesi, ragioni, problemi e prospettive, delle modifiche apportate alla legge numero 241 del 1990 sul procedimento amministrativo, dei temi di efficienza, trasparenza e responsabilità della Pubblica amministrazione e, infine, dei cambiamenti che si prospettano per le società partecipate e i servizi pubblici locali.

“La legge Madia dovrebbe portare a un forte miglioramento della pubblica amministrazione – ha dichiarato Naticchioni – con una grande trasformazione organizzativa grazie anche all’utilizzo delle nuove tecnologie dalle quali, si auspica, trarranno benefici cittadini e imprese. Quello di oggi è un primo focus in cui danno il loro contributo grandi relatori provenienti da tutta Italia. Ci sono almeno 300 partecipanti in sala, un grande risultato che speriamo di  replicare nei prossimi incontri di approfondimento della legge che programmeremo non appena saranno emanati i decreti attuativi”.

“La riforma Madia – ha affermato Marini – si muove essenzialmente in direzione di una rivoluzione culturale che mette al centro i cittadini e le imprese e che cerca di superare il vecchio modo di essere della Pubblica amministrazione soggetto che si limita a produrre ‘autorizzazioni o concessioni’, ma è protagonista attivo per garantire un risultato positivo dello stesso procedimento amministrativo. Mettere al centro dell’azione della Pubblica amministrazione cittadini e imprese significa dare un forte contributo in direzione dell’innovazione e della semplificazione, elementi questi decisivi affinché possa crescere complessivamente la capacità competitiva del sistema economico locale e nazionale”.

Rossana Furfaro

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