Verso le elezioni regionali, il Pd di Perugia fa la sua proposta

Pd cantiere di idee aperto a tutti, Giacopetti: "Da Circoli a chi è in Parlamento". Parla il segretario del Pd di Perugia
giacopetti

PERUGIA – “Si è riunita ieri sera l’assemblea comunale del Pd di Perugia, con un compito di grande responsabilità: mettere in campo una riflessione franca, serena e costruttiva ed elaborare una sintesi alta intorno al percorso verso le regionali e alle figure che saranno chiamate interpretarlo, portando un contributo alla vittoria del centrosinistra e di Catiuscia Marini”. Così, in una nota, il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti, che aggiunge: “Il Pd di Perugia ha affrontato questo appuntamento con grande responsabilità e generosità, attestando una volta di più la maturità della sua classe dirigente e la sua attitudine di partito di governo”. “Siamo arrivati a questo appuntamento – ancora Giacopetti – che ci chiama a responsabilità inedite per un livello territoriale rispetto al passato, attraverso un percorso di partecipazione, raro caso in Umbria, sui temi per lo sviluppo della città e sui criteri per la formazione di una squadra competitiva, e a valle di una riflessione della Direzione regionale che ci ha consegnato indicazioni rispetto a un’esigenza di pluralismo e di rinnovamento e al rispetto dell’equilibrio di genere”. “Doveroso, da parte dell’assemblea, il ringraziamento a chi fino ad oggi ha rappresentato la città e il partito cittadino in regione, ai consiglieri uscenti Renato Locchi e Lamberto Bottini e all’assessore Fabrizio Bracco.

Altrettanto doveroso l’attestato di stima nei confronti di esperienze amministrative che hanno rappresentato e rappresentano un importante portato di buon governo per la città, in particolare quelle di Andrea Cernicchi e Lorena Pesaresi, il cui contributo non dovrà andare disperso e le cui figure andranno valorizzate. Sulle candidature della città sono, dunque, emerse sollecitazioni rispetto alle figure di Attilio Solinas e del segretario regionale Giacomo Leonelli; è emersa, quindi, con forza la necessità di intercettare e interpretare le istanze del mondo del lavoro, che potrebbero trovare rappresentanza nella figura di Simona Marchesi, operaia e segretaria del circolo Perugina-Nestè; si è, infine, sottolineata l’importanza di dare voce al mondo dell’impresa”.

“Il Pd di Perugia – spiega Giacopetti – ha intrapreso un percorso faticoso ma appassionante di ricostruzione e con l’avvicinarsi dell’appuntamento con le regionali di maggio, che per noi rappresentano non un punto di arrivo ma di certo una tappa fondamentale del nostro cammino, abbiamo l’obbligo di continuare a moltiplicare gli sforzi e individuare obiettivi e criteri politici che spingano tutti a dare il massimo. Con la partecipazione del programma nei circoli abbiamo voluto testimoniare che è dal territorio che si costruisce l’iniziativa politica del Pd per la città.

E dal territorio dovrà continuare a costruirsi”. Da ieri la conferenza dei segretari di circolo è convocata “in modo permanente per discutere e approfondire, insieme alla segreteria, i temi che ci stanno a cuore, per essere in prima linea nella definizione della strada e delle prospettive per Perugia.

Convocheremo nuovamente l’assemblea – ancora Giacopetti – per discutere del nostro contributo programmatico e un incontro specifico coi segretari per sondare esigenze, necessità, contributi e sollecitazioni, rispetto alla campagna elettorale. La segreteria è al lavoro per proporre tre grandi iniziative tematiche con altrettanti big nazionali. Ci raccorderemo con la segreteria regionale per iniziative di ampio respiro.

Ma quello che mi preme maggiormente è organizzare una attività capillare, che ci veda in mezzo alla gente, nei mercati, sui luoghi di lavoro, porta a porta, a spiegare il nostro progetto, a raccontare di noi e delle nostre idee per lo sviluppo della città. Faremo un programma di iniziative condiviso, ascoltando i bisogni dei territori e con i territori e cercheremo di raccogliere disponibilità larghe anche per eventi innovativi.

Tenendo bene a mente che non possiamo considerare la campagna elettorale solo come una corsa alle preferenze. Il nostro risultato non deve essere esclusivamente una somma di preferenze personali, ma una somma di voti intorno al progetto del Pd e di Catiuscia Marini. Votare Pd significa votare un modello di governo che vuole costruire crescita e sviluppo senza lasciare indietro nessuno, che tiene alla qualità dei servizi, che incentiva l’innovazione e che mette al primo posto il lavoro”.

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