VERINI E ASCANI AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE

images(UJ.com3.0) PERUGIA – I deputati umbri del Pd Walter Verini e Anna Ascani hanno reso noto il contenuto della lettera inviata al Presidente del Tribunale di Perugia dott. Aldo Criscuolo con la quale hanno rappresentato in primis la necessità di intervenire affinché le professionalità dei tirocinanti e precari degli uffici giudiziari possano essere salvaguardate. Inoltre i due parlamentari hanno ribadito l’urgenza di una radicale riforma della giustizia italiana che può e deve passare anche attraverso una riorganizzazione e razionalizzazione dei costi e della geografia giudiziaria.

“Riteniamo tuttavia – sottolineano Verini e Ascani nella lettera – che l’applicazione delle nuove norme debba essere costruita considerando la situazione degli organici, degli spazi e della logistica. Non vorremmo che una applicazione frettolosa possa creare ulteriori disservizi, ingolfamento e criticità. In questo senso la circolare ministeriale che consente di potersi adeguare in un arco di tempo più lungo di quanto originariamente previsto consiglia probabilmente di intervenire in modi e tempi più ragionevoli ed efficaci valutando senza precipitazioni criteri e decisioni di riorganizzazione di uffici e dei servizi. Con l’esclusivo scopo di aiutare il funzionamento della giustizia, a beneficio per tutti i cittadini e per gli stessi operatori, magistrati, avvocati, personale amministrativo”.

DI SEGUITO SI RIPORTA IL TESTO DELLA LETTERA

Alla c.a. del Presidente, Dott. Aldo Criscuolo

Egregio Dott. Criscuolo,

Le scriviamo facendo seguito ad un incontro avuto nella giornata di ieri con una nutrita rappresentanza di tirocinanti e precari degli uffici giudiziari, i quali ci hanno esposto le problematiche legate alla loro posizione lavorativa, inserendole all’interno del quadro preoccupante della carenza di personale e della complessiva necessità di riorganizzazione del sistema della Giustizia italiano. Preso atto della necessità di intervenire affinché le loro professionalità non vengano disperse, ci siamo impegnati a verificare le ragioni del mancato sblocco dei 7.5 milioni previsti da un emendamento alla Legge di stabilità approvata lo scorso Dicembre 2012 e a fare quanto in nostro potere per far sì che il percorso formativo portato avanti dai tirocinanti possa ottenere un qualche riconoscimento formale.

Cogliendo l’occasione di questa lettera ci preme, inoltre, associare la nostra richiesta a quella che Le è pervenuta da diversi comuni umbri, già sedi di tribunali e uffici giudiziari ora destinati all’accorpamento, tra i quali figurano Gubbio, Todi e Città di Castello. Si tratta di sedi di uffici giudiziari diverse, ognuna con specificità e ambiti territoriali particolari, con carichi di lavoro e pregressi variamente articolati, e tuttavia accomunati da queste richieste pervenute da diverse istituzioni e rappresentanti istituzionali di quei territori.

Siamo convinti della necessità ed urgenza di intervenire per una radicale riforma della giustizia italiana, il cui funzionamento, dal punto di vista del cittadino e degli stessi operatori è davvero non sopportabile e lontano dagli standards europei. Siamo altresì convinti che questo possa e debba passare anche attraverso una riorganizzazione e razionalizzazione dei costi e della geografia giudiziaria.

Riteniamo tuttavia che l’applicazione delle nuove norme debba essere costruita considerando la situazione degli organici, degli spazi e della logistica. Non vorremmo che una applicazione frettolosa possa creare ulteriori disservizi, ingolfamento e criticità. In questo senso la circolare ministeriale che consente di potersi adeguare in un arco di tempo più lungo di quanto originariamente previsto consiglia probabilmente di intervenire in modi e tempi più ragionevoli ed efficaci valutando senza precipitazioni criteri e decisioni di riorganizzazione di uffici e dei servizi. Con l’esclusivo scopo di aiutare il funzionamento della giustizia, a beneficio per tutti i cittadini e per gli stessi operatori, magistrati, avvocati, personale amministrativo.

Nel ringraziarla per l’attenzione, le confermiamo la nostra piena disponibilità a qualsiasi occasione di confronto istituzionale e di merito che verrà ritenuto utile e opportuno.

Cordiali saluti.

On. Walter Verini

On. Anna Ascani

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