Verifica impianti e caldaie, conferenza dei consiglieri Tracchegiani e Rosetti sulla vicenda Itambiente

I rappresentanti dei manutentori, nel corso della conferenza, hanno posto l’accento su alcune criticità

Verifica impianti e caldaie, conferenza dei consiglieri Tracchegiani e Rosetti sulla vicenda Itambiente. Questa mattina, presso la Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, si è tenuta la conferenza stampa dei consiglieri Tracchegiani e Rosetti per approfondire la vicenda di Itambiente con riferimento al tema dei controlli sugli impianti termici.

Presenti all’incontro anche i rappresentanti dei manutentori. Aprendo la conferenza, Antonio Tracchegiani (FI) ha ricordato di aver deciso di attivare la V Commissione sul tema, unitamente al capogruppo SR Arcudi, perché i perugini per tanto tempo sono stati oggetto di vessazioni. Ciò che occorre capire, dunque, è se la convenzione in vigore venga applicata regolarmente o meno da Itambiente.

E’ emerso, infatti, nel corso di varie audizioni in Commissione che nel regolamento regionale vigente non è contemplato quanto Itambiente sta applicando, ossia le ispezioni a pagamento su impianti già sottoposti a controllo ed a norma, per i quali risulta mancante solo la trasmissione dei rapporti da parte dei manutentori. Si tratta di una vessazione in capo ai cittadini inaccettabile visto che il gestore dovrebbe avere il compito di scovare solamente le caldaie “fantasma”, mai dichiarate e mai sottoposte a controlli.

Tracchegiani ha precisato, quindi, che per forza di cose la convenzione Comune-Itambiente dovrà essere rimodulata, al fine di adeguarla alle normative, ristabilendo la massima equità. Ovviamente tale percorso si potrà avviare dopo che la V Commissione avrà compiuto tutti gli approfondimenti del caso. Per ogni ipotesi di illegittimità, invece, che dovesse emergere spetterà alla Magistratura intervenire.

Il capogruppo del M5S Cristina Rosetti ha segnalato, dal canto suo, che chi ci rimette in questa vicenda è l’utente, a causa dei comportamenti posti in essere da Itambiente e Comune. A prescindere da chi trasmette i rapporti, infatti, emerge che il Comune ha indetto una gara pochi mesi prima del recepimento delle direttive europee. Ciò ha creato vari problemi. Il principale è che le ispezioni sono diventate una condizione essenziale per raggiungere l’equilibrio economico-finanziario della gara, visto che i numeri previsti (13 mila controlli) sono risultati molto superiori a quelli reali (circa 3mila) con conseguente necessità di ripianare questo gap.

“Ricordo che la delibera regionale non prevede l’ispezione a pagamento quando non vi sia stata la sola trasmissione del rapporto da parte del manutentore. Non esiste, in sostanza, che si paghino quando gli impianti sono a norma. Si tratta, infatti, di un escamotage del tutto illegittimo e scorretto, perché totalmente difforme rispetto alla normativa vigente”. L’ispezione, dice Rosetti, dovrebbe essere pagata solo nel caso in cui risulti un impianto non in regola; pertanto la mera trasmissione del rapporto non può essere scaricata sulle spalle dei cittadini, che, di fatto, vengono costretti a pagare per la responsabilità di terzi.

Secondo Rosetti, questa situazione, purtroppo, non si risolverà fintanto che il Comune di Perugia non avrà fatto chiarezza sulla gara e sulla convenzione; ma il timore è che la vicenda precipiti, in occasione della prossima entrata in vigore del catasto unico regionale.

“Chiederemo, comunque, al Comune di rimborsare i cittadini che hanno pagato ingiustamente le ispezioni non dovute”. Su quest’ultimo passaggio non ha concordato Tracchegiani: il consigliere ha chiarito che il Comune oggi introita solo i 15 euro del bollino e null’altro più. Il succo della vicenda risiede, invece, nel fatto che Itambiente sta portando avanti proprie unilaterali interpretazioni della normativa; tema su cui il Comune può far poco, essendo la Magistratura l’organo che dovrà fornire chiarezza.

I rappresentanti dei manutentori, nel corso della conferenza, hanno posto l’accento su alcune criticità. Tra queste il fatto che, illegittimamente, venga considerata quale data per l’avvio della procedura d’ispezione quella del protocollo e non quella di ricezione della raccomandata. Ed ancora non sono state mantenute le promesse fatte da Itambiente, ossia di informare adeguatamente i cittadini della procedura e di tenere costanti confronti con manutentori e Comune. Infine problemi emergono anche sulla procedura di caricamento dei rapporti. Il risultato finale è una grande confusione che va a scapito dei cittadini, anche se gli impianti a norma sono la larghissima parte.

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