Vecchietti: “Fermare lo smantellamento della scuola pubblica e di stato”

da Michele Vecchietti (Candidato Presidente “L’Umbria per un’altra Europa”)
Il governo Renzi sta continuando con pervicacia nel tentativo di smantellare la scuola pubblica e di stato. Nonostante la farsa della “consultazione” sulle proposte del governo – la cosiddetta “Buona scuola” – anche in Umbria siamo di fronte ad un dissenso diffuso da parte di docenti, studenti e famiglie; un dissenso al quale il Governo ha risposto con l’accelerazione imposta al Parlamento per approvare il disegno di legge.

Alla base di questo comportamento c’è l’uso spregiudicato e ricattatorio delle assunzioni dei precari, per far passare in tempi brevissimi un atto che determinerà la strisciante mercificazione dell’istruzione; dal preside manager ai finanziamenti alle scuole private, dalla privatizzazione delle scuole e della stessa didattica alla delega in bianco su qualunque aspetto dell’organizzazione scolastica, la continuità con le riforme Moratti e Gelmini è infatti totale.

Al contrario, di fronte al grave deterioramento della coesione sociale di questi anni, è indispensabile rilanciare il ruolo della scuola quale presidio di democrazia e strumento di educazione al pensiero critico; esprimiamo pertanto il nostro pieno sostegno alle proteste e agli scioperi previsti per i prossimi giorni, come pure all’assemblea autoconvocata prevista mercoledì 29 aprile a Perugia, che segnano l’inizio di una nuova fase della mobilitazione a difesa della scuola pubblica a cui sono chiamati a dare il proprio contributo tutti i sinceri democratici.

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