Un milione di euro andati in fumo, M5S in campo per migliorare capacità riscossione comune

M5S piazzale abusivo sulle sponde del Tevere, Comune Perugia demolisca
Cristina Rosetti

Un milione di euro andati in fumo, M5S in campo per migliorare capacità riscossione comune

Un milione di euro di interessi, è il costo elevatissimo che i perugini hanno pagato alle banche per prendere soldi a prestito, nel solo 2014. Una montagna di risorse sottratte ai servizi e allo sviluppo della nostra città. Si chiama anticipazione di tesoreria: il Comune non ha soldi in cassa per pagare i creditori, li prende a prestito dalla banca e noi perugini paghiamo montagne di interessi. Bacchettate per questo ricorso anomalo al prestito, tanto per le Giunte “rosse” che per la Giunta Romizi, dalla Corte dei Conti e dal Collegio dei Revisori. L’anticipazione di tesoreria (il prendere a prestito perché non ho soldi in cassa) dovrebbe essere evento straordinario ed eccezionale, per il nostro Comune è da molti anni, ormai, una prassi ordinaria e consolidata.

Questo perché l’andamento delle entrate, nel nostro comune, non segue quello delle spese. Ciò se è in parte è dovuto al ritardo del trasferimento di risorse da altri enti, dall’altra, è un vizio atavico del Comune di Perugia favorito da una mancanza assoluta di coordinamento tra gli uffici che hanno potere di spesa e che spendono a prescindere dai soldi in cassa, e che dovrebbero incassare, ma che spesso non agiscono con la giusta tempestività: crediti non azionati per anni, che poi finiscono per diventare inesigibili e provocano quei “buchi” di bilancio che abbiamo conosciuto. Solamente, nel 2014 un disavanzo tecnico (come lo chiamano gli esperti) di 35 milioni (entrate che non entreranno più!).

Il M5S propone allora un ordine del giorno volto a responsabilizzare ogni singolo centro di spesa ad interagire, a coordinarsi, a sviluppare, sotto il coordinamento dell’Area finanziaria, una banca dati unica dei debitori inadempienti e a sviluppare strategie innovative che favoriscano la riscossione delle entrate e a redigere un protocollo comune in cui siano stabilite tempistiche e modalità di riscossione delle morosità. Il coordinamento è una misura organizzativa fondamentale, innanzitutto, a far parlare i diversi uffici (che oggi non dialogano tra loro!), che permette di tenere sotto controllo l’andamento delle entrate e che dovrebbe responsabilizzare ogni centro di spesa e di riscossione a non agire a prescindere al contesto generale. I noti buchi di bilancio della Giunta Locchi e quello del 2014 della Giunta Romizi, non sono solamente responsabilità della politica. Anche su questo fronte, è ora di cambiare passo.

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