Umbria più uguale: giù le mani dalla legge di parità

Umbria più uguale: giù le mani dalla legge di parità

Umbria più uguale: giù le mani dalla legge di parità
Bene ha fatto il consigliere di Umbra più uguale Giuseppe Biancarelli, a votare contro l’emendamento

da Umbria più uguale – L’approvazione dell’emendamento presentato dal Consigliere Regionale Eros Brega (Pd), che prevede un taglio delle risorse previste per le politiche di genere ed in particolare a sostegno del Centro pari opportunità, ci trova totalmente contrari e ci preoccupa sia nel merito che nel metodo.

Bene ha fatto il consigliere di Umbra più uguale Giuseppe Biancarelli, a votare contro l’emendamento; ciò nonostante l’emendamento è stato approvato con una maggioranza trasversale che va da una parte significativa del Pd a Forza Italia, al Movimento Cinque Stelle alla Lega Nord.

E’ una scelta grave e per certi versi irresponsabile: il sistema umbro che si occupa delle politiche di genere e di contrasto alla violenza sulle donne, che faticosamente con l’impegno di tante associazioni, dei servizi pubblici e delle istituzioni, opera meritoriamente ha bisogno di essere sostenuto, potenziato, supportato e valorizzato, in un quadro coerente e stabile, non certo di subire tagli.

Questa è l’idea che Umbria più Uguale e le forze che ne fanno parte (Sinistra ecologia libertà, Sinistra per l’Umbria, liste civiche di sinistra) hanno sostenuto nella campagna elettorale e sulla quale ci siamo impegnati di fronte agli elettori insieme alla Presidente Marini ed alla coalizione di Centro Sinistra.

Riteniamo grave che su un tema tanto delicato si pensi di poter tagliare risorse già troppo esigue e riteniamo ancor più grave che lo si faccia costruendo maggioranze parallele, unendo i voti con forze politiche tanto distanti dai valori fondanti che hanno intessuto il patto di coalizione del Centro Sinistra umbro.

Si tratta, nell’ipotesi più benevola, di un errore grave, che dovrà essere tempestivamente riparato quando l’assestamento di bilancio sarà potato alla discusssione e all’approvazione dell’aula.

Umbria più uguale

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