UMBRIA MOBILITA’, ROSI (PDL):“L’AUMENTO DEL PREZZO DEI BIGLIETTI COLPISCE STUDENTI E ANZIANI”

Maria Rosi
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(umbriajournal.com) PERUGIA – “Riprende l’anno scolastico e le famiglie sono alle prese, oltre che con il caro-libri, che di per sé è già una bella mazzata, con l’aumento dei biglietti e degli abbonamenti per il trasporto dei propri figli. Umbria mobilità, dopo scelte fallimentari e uno sperpero di risorse quantomeno discutibile, fa pagare ai soliti noti, i cittadini, gli errori del passato e le incertezze del presente, di fatto colpendo studenti e anziani, ovvero coloro che maggiormente usano i mezzi pubblici”: lo dice Maria Rosi (Pdl), che sulle vicende relative all’azienda unica del trasporto pubblico locale ha presentato un atto ispettivo da discutere in Consiglio regionale e, in qualità di presidente del Comitato di monitoraggio e vigilanza sull’amministrazione pubblica, è tornata a  chiedere conto ai vertici dell’azienda (già ascoltati in audizione prima dell’estate) sugli ultimi passaggi relativi alla cessione e al conto economico.

“Che cosa si spera di risolvere con l’aumento dei biglietti – si chiede Maria Rosi – forse che si risani il bilancio di Umbria mobilità chiedendo più soldi ai cittadini? E’ più probabile – secondo la consigliera di centrodestra – che vi sia un calo dell’utenza, che qualcuno rinunci e vada a piedi, e in ogni caso i prezzi lievitati non serviranno né a risolvere i problemi né a pagare gli stipendi dei dipendenti. Sarebbe stato più produttivo adoperarsi con una decisa lotta all’evasione, magari ripristinando il controllore a bordo oppure usando i tornelli”.

“La politica – continua – deve avere un ruolo nelle scelte relative al trasporto pubblico, non si può abdicare ad un intervento dei privati che ancora non si sa chi saranno e cosa escogiteranno per rendere maggiormente produttiva un’azienda in crisi. Non può bastare ad assolvere gli enti pubblici la considerazione che si tratta di un’impresa privata e come tale è libera di agire sul mercato, quando sappiamo bene che i soci sono la Regione, le Province e i Comuni, e soprattutto i soldi li mettono i cittadini che pagano il servizio. Ci vogliono scelte coraggiose, come affidare la gestione ai trasportatori locali, facendo in modo che essi, e non un’azienda esterna alla regione, gestiscano risorse degli umbri che in questo modo potranno restare in Umbria. Fornire ai cittadini umbri un servizio efficace, efficiente ed economico: questo deve essere l’obiettivo della politica. L’unico che consentirebbe agli amministratori di poter dire di aver fatto il proprio dovere”.

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