Umbria Jazz, Pagnotta e Linzi: «C’eravamo tanto amati»

Il Patron di Umbria Jazz: «Fatevi dire dalla politica il perché»

Umbria Jazz, Pagnotta e Linzi: «C'eravamo tanto amati»

Umbria Jazz, Pagnotta e Linzi: «C’eravamo tanto amati»

Luciano Linzi da oggi, per un anno intero e con la possibilità di rinnovo, avrà il compito di lavorare per promuovere Umbria Jazz a livello nazionale e internazionale. Non sarà più ‘direttore generale’ in pectore della Fondazione Umbria Jazz, ma consulente. Possiamo dire un bel colpo di scena. Linzi adesso dovrà anche tenere i rapporti con le istituzioni locali come Regione, Comune e Provincia ma anche con quelli nazionali, come il ministero. I rapporti tra Luciano Linzi e Carlo Pagnotta, direttore artistico di Umbria Jazz, dopo un iniziale feeling si sono deteriorati. Linzi, dopo il ruolo direttore generale, adesso ha un contratto di consulenza e sembrerebbe che non ci sarà nessun nuovo direttore generale.

Ed è soddisfatto di questo nuovo incarico Luciano Linzi. Come scrive il quotidiano La Nazione nell’inserto Umbria ad una intervista riportata in un articolo e pubblicato stamani. Linzi risponde: «Sì, direi di sì. Sono orgoglioso che le istituzioni, Regione e Comune in particolare abbiano pensato a questa consulenza»” risponde Linzi. Si è sentito con Carlo Pagnotta? Come ha preso la novità? «Non ci siamo sentiti ma so che è stato informato, ovviamente, della cosa…». In che clima si appresta a lavorare? «Per quanto mi riguarda buono, nel rispetto ognuno delle proprie competenze. Io e Carlo ci siamo confrontati su varie questioni ma questo non preclude, ritengo, la possibilità di lavorare, ripeto ognuno nel suo ambito, per il bene della manifestazione». Lei non si occuperà quindi di cartellone e di artisti? «No. È un compito del direttore artistico. Io porterò avanti tutto ciò che serve al marchio, all’immagine. Progetti che ogni volta sottoporrò prima, come è giusto che sia, al cda della Fondazione».

Carlo Pagnotta che ha saputo di questo nuovo incarico non ha pensato due volte ha dare la sua risposta. Lui non ci sta e sempre alla Nazione risponde: «Fatevi dire dalla politica perché è stata data questa consulenza a Linzi», Per quanto «riguarda invece Umbria Jazz – esplode – vorrei ricordare che l’edizione 2015 dei record è stata fatta… malgrado Linzi. Comunque non sono io a dirlo, è stato lui stesso ad ammettere più volte che non era capace di svolgere il ruolo di responsabile amministrativo per il quale era stato ingaggiato. E se vuole fare il direttore artistico, ricordo che io l’ho chiamato per sostituire Aldo Bruni».

Era stato proprio Pagnotta a portare Linzi a Umbria Jazz. Ed è lui stesso ad ammetterlo «Tutti nella vita possono fare errori e io ho sbagliato a chiamarlo e fargli fare cose che non gli spettano. Comunque Umbria Jazz non può essere al servizio della politica, ma il contrario…».

Umbria Jazz

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