Umbria Digital Days & Regione Umbria, M5s, ecco come sprecare soldi pubblici

Come sfruttare anche la connettività pur di sprecare tanti milioni

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Umbria Digital Days & Regione Umbria, M5s, ecco come sprecare soldi pubblici

da Andrea Liberati – Maria Grazia Carbonari (M5S Regione Umbria)
Connettività regionale. Dai numeri recentemente disvelati, si è capito che sono stati fin qui spesi quasi 60 milioni di euro nel sotterramento di un tubo di plastica con annessa fibra ottica lungo la linea ferroviaria ex FCU: ebbene, da quando la Regione Umbria varò l’infelice Centralcom, anno 2002, fino al 2015, poi su quella rete non è mai transitato un dato!

Con Centralcom si intendeva collegare alla rete la Pubblica Amministrazione umbra. Fu un fallimento. Nella società, partecipata dalla Regione Umbria, si sono avvicendati presidenti, amministratori delegati, apicali e giù a scendere, senza rispondere a nessun criterio, con compensi da mille e una notte, a voler tacere dei consulenti, che per molti anni hanno navigato in acque grasse e opache, come dimostra la voce –vuota- Amministrazione Trasparente (http://www.centralcom.it/MediaCenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=6&explicit=SI).

Nell’estate 2015 la Regione Umbria ha poi accorpato le partecipate del settore informatica (WEBRED, Centralcom, Hiweb, Consorzio SIR), visti i bilanci in forte perdita e la mancanza di competenze, mentre i soliti super dirigenti venivano –e vengono- regolarmente strapagati. La nuova scatola si chiama UMBRIA DIGITALE.

Intanto siamo nel pieno degli UmbriaDigitalDays, aperti enfaticamente martedì 26 aprile a Palazzo Cesaroni: in questa occasione si è parlato di presunta attivazione di servizi ai cittadini, proiettando alcune slideesplicative. E’ saltato subito all’occhio che l’infrastruttura tecnologica realizzata e in fase progettuale, ha superato di gran lunga i contenuti della stessa PA. Infatti la WEBRED (poi UMBRIADIGITALE) non è mai riuscita a compiere il suo mandato e cioè digitalizzare la Pubblica Amministrazione Umbra.

In compenso sono stati assunti famigli dei dirigenti di partito, succhiandovi tutte le risorse economiche possibili. Il risultato è che la PA locale non ha informazioni di senso compiuto per i cittadini; però avremmo a breve una infrastruttura plurimilionaria (oltre 100 milioni di euro!) che non trasporterà dati pubblici… perché non ci sono, mentre con le tecnologie wireless per la trasmissione dati senza cavo si possono avere eccellenti risultati a prezzi decisamente inferiori: come mai si è ricorsi a una soluzione che supera i 100 milioni di euro a regime? Chi ha deciso? Con quali parametri? In base a quale progetto? E’ un nuovo favore a qualche multinazionale o multiutility? Insomma: perché gettare altri ingenti risorse pubbliche in questo modo?

Umbria Digital Days

1 Commento su Umbria Digital Days & Regione Umbria, M5s, ecco come sprecare soldi pubblici

  1. Gestire risorse pubbliche non é mai semplice.
    I Politico deve essere persona “intelligente”, ma deve possedere anche un soldo rifermento etico o ideologico e una visione lungimirante.
    Quando tutto ciò non c’é si decade nell’opportunismo, l’orizzonte si riduce nella ricerca del proprio interesse personale e del gruppo che ti sostiene.
    Lo scopo non é più quello nobile di servire gli altri, ma quello di restare al potere per poter trarre vantaggi dalla posizione di potere conquistata.
    Diventano necessari i lacchè che ti sostengono e ti aiutano ad allargare la cerchia dei consensi per puro opportunismo. E facile, se proponi a degli “incapaci” di mantenere posizioni e stipendi che mai avrebbero ottenuto in altro modo. Le società sono mal gestite? ma perché mai dovrebbero essere gestite bene, se il buco di bilancio viene comunque ripianato, anzi perché mai “il pubblico”, in un sistema liberale dovrebbe erogare servizi che già esistono sul libero mercato, mettendosi in concorrenza “Sleale” coi privati e quindi frenando l’economia del settore?
    Una cosa però è certa:”chi non si ribella é complice”.

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