Umbertide, finanziamenti e incubatore al centro di un dibattito del Pd

iniziativa pdLa ripresa economica e i finanziamenti alle imprese sono stati i temi al centro dell’iniziativa pubblica promossa al Centro San Francesco dal Pd di Umbertide, dal titolo “Condividiamo il futuro. Diamo credito alla ripresa”. Sono intervenuti il sindaco Marco Locchi, il direttore generale di Sviluppumbria Mauro Agostini, il consulente in sviluppo di impresa Antonio Di Martino, l’imprenditore Samuele Mazzini, il membro della Commissione permanente “Attività economiche” del Consiglio regionale dell’Umbria Manlio Mariotti e il presidente del Gal Alta Umbria Mariano Tirimagni.

Il direttore Agostini ha illustrato le nuove forme di finanziamento messe in campo da Sviluppumbria per l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese, quali il quarto bando per il microcredito, i finanziamenti per l’imprenditoria giovanile previsti dalla legge regionale 12/95, il foncooper e il nuovissimo fondo per l’ingegneria finanziaria pubblicato lo scorso 9 aprile che prevede la concessione di mutui a tasso agevolato con uno stanziamento di oltre 11 milioni di euro. A questi finanziamenti vanno poi aggiunti i fondi comunitari elargiti attraverso il Gal Alta Umbria, il cui scopo è quello di finanziare le attività che possano contribuire allo sviluppo del territorio; per il futuro si prevedono circa 11-12 milioni di euro a disposizione dell’Alta Umbria, risorse che dovranno essere utilizzate al meglio, mettendo sempre al centro il territorio e le sue esigenze.

Nel corso dell’iniziativa ha poi trovato spazio la presentazione dello studio di pre-fattibilità di un incubatore di imprese da realizzare ad Umbertide, idea lanciata dal sindaco Marco Locchi al fine di favorire l’imprenditorialità, soprattutto quella giovanile. Lo studio, realizzato da Antonio Di Martino con il contributo di Samuele Mazzini, prevede uno spazio di circa 500-800 mq di superficie con un massimo di 10 slot, che possono ospitare altrettante aziende intenzionate a lanciare sul mercato un’idea innovativa; grazie all’incubatore infatti è possibile abbattere gli alti costi di avvio di un’impresa, concentrando tutte le risorse esclusivamente sul progetto da sviluppare, e accorciare il tempo che intercorre tra il brevetto e la commercializzazione del prodotto; inoltre il progetto prevede anche convenzioni e rapporti costanti con il mondo della scuola e dell’università. L’iniziativa si è conclusa con una riflessione sulla necessità di progettare un nuovo modello di sviluppo del Paese al fine di salvaguardare e rilanciare il sistema economico e produttivo italiano.

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