Tutelare risparmio incentivando educazione finanziaria regione faccia scelte

27 milioni di euro e’ l’ammontare delle perdite dei cittadini umbri in seguito al decreto salva-banche

Tutelare risparmio incentivando educazione finanziaria regione faccia scelte

Tutelare risparmio incentivando educazione finanziaria regione faccia scelte

da Mirko Menicacci, NCD Perugia
27 milioni di euro e’ l’ammontare delle perdite dei cittadini umbri in seguito al decreto salva-banche e probabilmente non è finita qui.  Già questo numero sarebbe sufficiente per far capire alla presidente della regione che l’istituzione che presiede deve affrontare il problema “tutela del risparmio”. Intanto è opportuno che si faccia quanta più pressione possibile sul governo, prima che venga definito il decreto che configura i parametri per i rimborsi: si incontrano tutte queste difficoltà perché ogni soluzione pensata, studiata e proposta comporta limiti di anticostituzionalità. Bisogna ampliare al massimo la platea dei rimborsati.

Inoltre i 21.000 soci della cooperativa “ Spoleto Crediti e Servizi” hanno visto le loro quote azzerarsi e se, fino a poco più un anno fa, erano i proprietari della Banca Popolare di Spoleto, ora non hanno più nulla in mano.

E le esagerate minusvalenze non sono finite visto che le due banche venete presenti sul  territorio umbro hanno imposto grossissimi sacrifici ai propri azionisti, in seguito ad un aumento di capitale dai numeri spaventosi. Infine ci sono le raccomandazioni  di Banca d’Italia sulle  BCC e la riforma in discussione che non porterà niente di buono per i piccoli risparmiatori.

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MIRKO MENICACCI

Pertanto, in un contesto globale sempre più complicato,  le istituzioni locali si devono far carico del problema della tutela del risparmio. Esiste già un tavolo regionale al quale partecipano banche, sindacati, consumatori ed istituzioni, ma non è mai stato convocato. Sarebbe opportuno che sia convocato con cadenze regolari, per tutelare i risparmi e presidiare il credito. Bene l’aver previsto una tutela legale gratuita alle vittime dal “salva-banche”, ma non basta.

Gestire i propri soldi, investire, crearsi una previdenza complementare sarà sempre più complicato, pertanto crediamo che sia opportuno lanciare un campagna di sensibilizzazione già dalle scuole superiore per educare al risparmio ed all’investimento, magari di concerto con gli stessi istituti di credito e le fondazioni bancarie. Invece ad ogni bambino di tenera età la regione regali un salvadanaio come facevano le banche locali 30-40 anni fa quando ai figli dei correntisti regalavano una piccola cassettina in metallo deve mettere le monete.

L’educazione al risparmio è fondamentale: non è pensabile che si faccia il giro di 3-4 supermercati per vedere dove costa meno la carta igienica e risparmiare qualche centesimo di euro e non si sa in cosa sono investiti i risparmi di una vita. Il risparmio è tutelato dalla costituzione perché è la benzina del motore della nostra economia e perché sarà anche la futura pensione per le nuove generazioni, che non hanno più nulla di garantito e se non vogliono vivere una vecchiaia di stenti devono saper gestire bene i propri soldi.

MIRKO MENICACCI – VICE-COORDINATORE PROVINCIALE NCD  PERUGIA

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