Trasparenza totale Perugia, approvato ordine del giorno del M5S

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Cristina Rosetti

Trasparenza totale Perugia, approvato ordine del giorno del M5S
da Cristina Rosetti (M5S)
Approvato questa mattina dalla II Commissione, all’unanimità, l’ordine del giorno a firma del Consigliere M5S Cristina Rosetti, “Oltre il decreto trasparenza “, che la Commissione ha deciso di fare proprio. Un ordine del giorno articolato, che vuol fare della trasparenza una politica di programmazione vera non un mero adempimento di legge ed uno strumento di apertura totale dell’amministrazione pubblica ai propri cittadini. Ciò in perfetta conformità alla legge, che definisce la trasparenza quale accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, non fine a se stessa, ma con lo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. In sostanza uno strumento di democrazia per un’amministrazione che deve, nella propria organizzazione, negli atti che adotta e nelle azioni che compie, rispecchiare il principio di buona amministrazione e sottoporsi costantemente al vaglio e al controllo del cittadino, anche nell’utilizzo delle risorse.

L’ordine del giorno riconosce un ruolo centrale e trasversale alla comunicazione pubblica, che diventa politica strategica di raccordo nell’operato degli uffici comunali e, dal punto di vista organizzativo, richiede l’attuazione di una circolarità delle informazioni, che parte dai bisogni dei cittadini per ritornare al cittadino, nel momento della valutazione dell’efficacia dell’azione e dei servizi erogati, allo scopo di riorientare la propria azione amministrativa.

Questo richiederà anche la capacità di sviluppare un linguaggio che esca dal “burocratese”, tipico dell’operare dell’amministrazione, e si traduca in un linguaggio comprensibile al cittadino comune.

La soddisfazione del cittadino dovrà diventare il metro di valutazione dell’operato dei dipendenti, anche nell’attribuzione dei “premi” e si dovrà andare verso una amministrazione capace di creare un dialogo continuo con il cittadino, anche nell’ottica di collaborazione con lo stesso per l’analisi e la risoluzione dei problemi.  Questa nostra proposta – dichiara il Consigliere Rosetti – è un altro passo del cittadino all’interno delle istituzioni.

Il M5S, infatti, non ha mai puntato a sostituirsi al cittadino, ma punta a cambiare un metodo di governo, ormai obsoleto: il governare per i cittadini, con un’amministrazione condivisa con i cittadini.

In questo senso è risultato illuminante l’intervento in audizione del Prof. Paolo Mancini, ordinario di Sociologia della comunicazione a Scienze Politiche, che ha introdotto in premessa il concetto della disintermediazione ovvero la capacità di un’amministrazione, oggi, grazie soprattutto alle nuove tecnologie, di parlare direttamente al singolo cittadino senza la necessità di intermediari e la possibilità per i singoli di acquisire le informazioni in maniera diretta. Certamente, ha aggiunto il Prof. Mancini, se non sarà l’amministrazione a rendersi completamente fruibile e aperta, tra un paio di anni al massimo, tutto il patrimonio di informazioni che la riguarda, sarà comunque fruibile da chi si adopererà, grazie anche agli obblighi sugli open data, per farlo come attività imprenditoriale.

Gli impegni per Sindaco e Giunta:
–      corretta ed integrale applicazione del Decreto Trasparenza, facendo dei desiderata dei cittadini la guida sul modo di comunicare i dati, le azioni e i servizi della macchina amministrativa;
–      ripristino dell’archivio pubblico degli atti dell’Amministrazione comunale ed in particolare: delle deliberazioni del Consiglio comunale, delle deliberazioni della Giunta comunale, delle determinazioni dirigenziali, con estensione alle determinazioni interne di Giunta, con suo pronto aggiornamento;
–      inserimento nel sito istituzionale di una specifica sezione dedicata ai servizi erogati dal Comune di Perugia, in qualsiasi forma, diretta, tramite partecipata o a mezzo di affidamento, convenzione, contratto di servizio ecc., inserendo per ogni servizio: a) la carta dei servizi, b) la convenzione/contratto di servizio stipulati con il soggetto gestore del servizio stesso, c) il costo totale del servizio per l’Amministrazione, con specifica relativa alla sua copertura (totalmente a carico del cittadino, mediante tariffa oppure costo a carico della fiscalità generale e compartecipazione del cittadino);
–      per gli organi di governo: prevedere l’istituzione del diario pubblico del Sindaco e di tutti gli assessori;
–      riorganizzare il sito istituzionale solamente a seguito di un’appropriata indagine di Citizen Satisfaction che indaghi desideri, percezioni e bisogni del cittadino e con il coinvolgimento degli operatori della comunicazione istituzionale;
–      attribuire alla comunicazione istituzionale al cittadino il ruolo di funzione trasversale dell’intero ciclo programmatorio dell’azione pubblica, al fine di rendere duraturo e “percepito” e non formale ed effimero il concetto di PA Citizen Oriented;
–      attuare le quattro esigenze programmatorie: trasparenza, anticorruzione, comunicazione e performance, secondo un approccio unitario, guidato dalla visione della PA come un unicum, che ha la qualità del servizio come missione e fine ultimo e che utilizzi quale bussola per il proprio orientamento la Trasparenza comunicativa, intesa come l’approccio che prende ispirazione dai bisogni del cittadino rilevati attraverso la Citizen Satisfaction e che su di essa, prima, si modella e, successivamente, si ri-orienta, in base ai feedback ricevuti;
–      attribuire alla struttura della Comunicazione istituzionale la gestione della Citizen Satisfaction, nel rispetto di quanto previsto dalla legge in materia di valutazione della qualità dei servizi;
–      fare della Citizen Satisfaction il metodo ordinario di lavoro, come prescritto dalla direttiva della Funzione Pubblica del 2004;
–      fare del feedback del cittadino la bussola delle azioni, il metro di valutazione della performance e del singolo dirigente e il criterio di ri-orientamento del servizio;
–      fare dell’URP e degli uffici di cittadinanza un centro di ascolto e il riferimento operativo fondamentale del Comune e della trasparenza comunicativa;
–      ideare un portale flessibile che stimoli i cittadini e gli amministratori a dialogare insieme sui problemi rilevanti per la collettività e l’elaborazione delle possibili soluzioni, attraverso un linguaggio che tenga conto sia della comprensibilità delle informazioni per il cittadino che della completezza delle stesse;
–      ad adottare alcune misure operative per la creazione di una vera collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale, quali:

a)      la gestione dell’attività amministrativa basata sull’ascolto e la risposta;

b)      ad andare dai cittadini nei loro luoghi di socializzazione e discussione;

c)      a sostituire al linguaggio burocratico, sempre di più con il linguaggio comune;

d)      a lavorare per favorire la creazione di reti sociali che mettano in relazione le persone (esempio le social street);
– elaborare un programma di attuazione delle suddette azioni nel rispetto dell’Agenda Digitale e delle priorità che saranno definite dall’Amministrazione.

Trasparenza totale Perugia

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