Test di sicurezza a Bruxelles di Ciprini scatena polemiche

Elevato livello di sicurezza a Bruxelles? Bruxelles città militarizzata?

Test di sicurezza a Bruxelles di Ciprini scatena polemiche

Test di sicurezza a Bruxelles di Ciprini scatena polemiche

Lo ha chiamato “test di sicurezza”, un filmato di tre minuti con un trolley incustodito a Bruxelles il giorno dopo gli attentati, lungo la strada, a dimostrare che non ci sarebbero controlli.

«Il giorno dopo gli attacchi con le valigie bomba, il nostro bagaglio lasciato incustodito, in una via centrale della città, non suscita alcuna attenzione. Ha scritto così Tiziana Ciprini in post su facebook. Per terra ci sono ovunque sacchi della spazzatura ammassati, che potrebbero potenzialmente nascondere ordigni disseminati per le vie. Zero militari. Come se non fosse successo niente. Bruxelles – continua – cuore indifferente dell’Europa senz’anima. All’aereporto di Bologna, invece, l’annuncio avverte che: “e’ assolutamente vietato lasciare i propri bagagli incustoditi. Presenti forze dell’ordine e cani anti esplosivo».

TEST DI SICUREZZA -THE DAY AFTER #BrusselsAttacks Elevato livello di sicurezza a Bruxelles?Bruxelles città…

Pubblicato da Tiziana Ciprini su Mercoledì 23 marzo 2016

Un post che ha scatenato una serie di polemiche diventando virale. C’è chi ha parlato di procurato allarme e chi ha accusato la Ciprini di fare sciacallaggio. Non è mancato chi ha paragonato il post alla foto di Salvini della Lega intento a telefonare con i militari alle spalle.

La Ciprini continua ancora sul fatto della sicurezza nella città belga con un altro post scrive alcune considerazione che riportiamo di seguito:
«C’è una realtà’ raccontata dai media che parlava di città militarizzata ad alto livello di sicurezza, evocando chissà quali scenari nell’immaginario collettivo e una realtà reale, vissuta in prima persona, con pochi militari e zero controlli.

Già in precedenza avevo sottolineato, con stupore, come nelle ore immediatamente successive alle esplosioni, ci fossero soltanto pochissimi poliziotti in giro, nella zona della fermata Schuman, con varchi della metro aperti e nessun controllo. A un’ora dai primi attentati in aeroporto era possibile muoversi liberamente ovunque e puntualmente sono arrivate le altre esplosioni nella metro. Il tutto in quello che doveva essere il cuore militarizzato dell’Europa. Altro che città blindata e massima sicurezza.

Le mie osservazioni sulla SICUREZZA LIGHT in Belgio sono state confermate anche da altre persone. Il parlamentare belga Louis, del partito “Debout les belges”, ha rilasciato, ad es., una dura dichiarazione: “vista la situazione attuale, considerato il livello di allerta, è inconcepibile che degli individui siano in grado di entrare in metropolitana o nell’aeroporto nazionale con delle bombe e lì farsi saltare in aria. Non oso immaginare che i nostri servizi segreti e i nostri servizi di sicurezza non siano capaci al punto di non poter proteggere efficacemente dei luoghi di così grande importanza. A seguito di questi attentati di Bruxelles, e perché è intollerabile che tali atti possano accadere nel nostro paese, in posti chiave ed in un momento in cui i livelli di allarme terroristico sono i più elevati, chiedo le dimissioni del ministro dell’interno, del ministro della giustizia e del primo ministro. O questi ministri sono incompetenti, oppure sono complici”.

E infatti è notizia di oggi che il ministro dell’interno belga e il ministro della giustizia hanno offerto le proprie dimissioni, poi respinte, al primo ministro in seguito ALLE GRAVI FALLE SUL FRONTE DELLA SICUREZZA.

Sempre in merito alle gravi falle sul fronte della sicurezza belga sembra che sarà avviata una commissione d’inchiesta a livello parlamentare. Lucia Annunziata nell’articolo “Il Belgio è uno stato fallito” riporta che: “I francesi, puntano il dito sul Belgio, sulle sue lentezze e la sua MANCANZA DI CONVINZIONE: una delle vicende segnalate è che una volta una indicazione sospetta è stata fatta cadere perché IN BELGIO È ILLEGALE PERQUISIRE UNA ABITAZIONE PRIVATA DALLE 21 ALLE 5 DEL MATTINO. Furbizia, MANCANZA DI ATTENZIONE, questa belga? Appare in verità solo una ENORME SOTTOVALUTAZIONE”. Ecco l’articolo completo:

Il presidente turco Erdogan ha accusato le autorità del Belgio di AVER SOTTOVALUTATO l’informativa su uno dei jihadisti kamikaze.
Il senso del video del trolley (che per la precisione non era il mio), non volontariamente abbandonato, ma momentaneamente incustodito e ripreso, mentre si era in attesa del mezzo per andare verso un aeroporto francese, non era scatenare l’allarme delle forze dell’ordine, ma suscitare una semplice riflessione sulla mancanza di attenzione da parte di chiunque, se è vero, come è vero, che la sicurezza non è una dato oggettivo, ma una percezione del rischio e che si parla di sicurezza partecipata per la prevenzione della criminalità.
Se Bruxelles è una città in cui ha sede la regia europea del terrorismo, allora nulla può essere sottovalutato, nemmeno la presenza dei sacchi dell’immondizia ammassati (che stavo filmando), il giorno dopo gli attentati. Ricordo che a Londra, dopo gli attentati, tolsero tutti i cestini della spazzatura per motivi di sicurezza.

A Bruxelles dei ragazzi fabbricano ordigni nei propri appartamenti, da far esplodere in giro per l’Europa.
A Bruxelles una casa non può essere perquisita dalle 21 alle 5 del mattino.
A Bruxelles Salah girava da tempo indisturbato nel proprio quartiere.
Elementi più che sufficienti per destare non solo attenzione, ma anche più di una perplessità’.
Incompetenza, mancanza di convinzione, mancanza di attenzione, enorme sottovalutazione o cos’altro?
A seguito delle falle della polizia locale belga, oggi si torna a parlare della necessità di una intelligence europea.
A Bruxelles, cuore di quell’Europa che ha prodotto i trattati capestro, l’austerity, l’esperimento della Grecia adesso si torna a parlare della super-polizia europea, che potrebbe rimpiazzare le polizie nazionali, cedendo nei fatti, nel bene e nel male, un altro pezzo di sovranità»

Test di sicurezza

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