Terzo esposto alla Magristratura, M5S, questa volta è per Umbria Mobilità

I problemi rilevati dall’organo di controllo - ricorda la Carbonari - sono molti: i notevoli crediti che la società ha nei confronti di Roma TPL

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Terzo esposto alla Magristratura, M5S, questa volta è per Umbria Mobilità

Dalla lettura dei bilanci, afferma la consigliera Carbonari che ha inviato oggi (11 gennaio 2016 n.d.r.) alle autorità la segnalazione, emergono degli aspetti preoccupanti.
“Ho provveduto in data odierna (11 gennaio 2016 n.d.r.) ad inviare alle autorità competenti una segnalazione su Umbria Mobilità, società partecipata dalla Regione Umbria che presenta, a nostro parere, degli aspetti preoccupanti”. Così come aveva fatto la settimana scorsa per i consorzi Crescendo e TNS, Maria Grazia Carbonari, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, affida a un video pubblicato sulla sua Pagina Facebook la notizia dell’avvenuto invio dell’esposto.

Dalla lettura del bilancio della società , chiuso in ritardo alla fine di settembre 2015, si evince per la consigliera un ammontare complessivo di garanzie prestate a favore di terzi pari a circa 208 milioni di euro rispetto al quale gli amministratori non ritengono opportuno fornire né dati analitici né tantomeno considerazioni sui rischi di escussione e sulle presumibili conseguenza in capo a Umbria Mobilità. “Una premessa come questa – afferma la portavoce dei 5 Stelle a Palazzo Cesaroni – a me fa venire i brividi ma apparentemente non sono la sola ad essere preoccupata. Anche il revisore contabile infatti nella sua relazione attesta l’impossibilità ad esprimere un giudizio sul bilancio 2014”. Più che un campanello d’allarme un’assordante scampanata.

I problemi rilevati dall’organo di controllo – ricorda la Carbonari – sono molti: i notevoli crediti che la società ha nei confronti di Roma TPL, l’escussione delle citate garanzie e, non ultima, la vicenda del contenzioso ex FCU gli oneri del quale, nel caso la Regione Umbria fondatamente eccepisca la validità della lettera di manleva che glieli attribuisce, rimarrebbero in capo a Umbria Mobilità. Una situazione pertanto molto grave e che, se possibile, si aggrava ancor di più considerando il bilancio della società Roma TPL, della quale Umbria Mobilità deteneva un terzo del capitale ed aveva garantito con fideiussioni un numero importante di operazioni.

Terzo esposto

“Anche sul bilancio di Roma TPL, chiuso alla fine di ottobre – continua la Carbonari – il collegio sindacale dopo aver rilevato nella propria relazione una lunga serie di eccezioni ritiene impossibile esprimere un giudizio. “Alla luce di quanto emerso dall’analisi di tutto ciò – conclude la consigliera M5S – ho quindi ritenuto opportuno presentare un circostanziato esposto alle autorità perché vengano accertate pienamente le responsabilità in capo ad amministratori e/o sindaci che nel tempo si sono succeduti in Umbria Mobilità e di procedere con la massima premura a tali accertamenti, giacché la situazione potrebbe sfuggire di mano e la Regione Umbria, ossia tutti noi cittadini, trovarsi nella situazione, già vissuta altre volte, di dover tappare qualche buco.

Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S in Consiglio regionale dell’Umbria

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