TERZA COMMISSIONE: SICUREZZA SUL LAVORO E STALKING, PRESENTATE LE PROPOSTE DI LEGGE

stalking(UJ.com3.0) PERUGIA – La Terza Commissione del Consiglio regionale dell’Umbria ha affrontato, durante i lavori di questa mattina, due diverse proposte di legge di origine consiliare.
La prima, firmata e illustrata da MARIA ROSI (Pdl), riguarda le norme finalizzate a prevenire i rischi di cadute dall’alto nei lavori in quota (goo.gl/luBcW). Le disposizioni previste, che riprendono quanto già in vigore in Toscana e Trentino, si applicano alla realizzazione di interventi edilizi su edifici nuovi o esistenti, qualora detti interventi prevedano lavori in quota relativi alla copertura degli stessi e siano soggetti a permesso di costruire o a segnalazione certificata di inizio attività (Scia) in base alle disposizioni contenute nella legge regionale “1/2004” (Norme per l’attività edilizia). Nel testo vengono elencate le misure di prevenzione e di protezione permanenti da installarsi sulle coperture delle parti superiori degli edifici o in loro prossimità. In ogni caso, i dispositivi di ancoraggio e le linee di ancoraggio conformi alla Norma Uni En 795, nella versione in vigore al momento dell’installazione, sono considerati idonee misure di prevenzione e protezione. La Commissione ha deciso la trattazione congiunta con il disegno di legge della Giunta regionale, di analogo contenuto, che viene individuata come testo base. Verrà convocata una sottocommissione che si occuperà dell’esame preliminare, nel frattempo gli uffici cureranno l’istruttoria dell’atto.

La seconda, di cui MASSIMO BUCONI (Psi) è primo firmatario, riguarda le “Misure per prevenire e contrastare l’insorgenza e la diffusione dello stalking”. La proposta di legge, fortemente voluta dall’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc), prevede di creare, presso ogni Azienda sanitaria locale, un centro anti-stalking che garantisca misure di sostegno e supporto psicologico per le vittime di stalking e per gli stalker. Di istituire un Osservatorio regionale anti-stalking per monitorare l’andamento del fenomeno e fornire un’occasione permanente di confronto tra gli operatori. Di attivare corsi anti-stalking come formazione sul fenomeno dal punto di vista psicologico, normativo, delle opportunità di prevenzione e tutela e di autodifesa personale. Di promuovere la stipula di protocolli d’intesa con l’autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza per definire strumenti di contrasto del fenomeno anche mediante il coinvolgimento di soggetti del pubblico o del privato sociale.

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