Terremoto, Leonelli: “Case, scuole e aziende per far tornare velocemente alla normalità”

Il nostro appello sui prodotti del territorio ha avuto un successo insperato

Terremoto, Leonelli: “Case, scuole e aziende per far tornare velocemente alla normalità"

Terremoto, Leonelli: “Case, scuole e aziende per far tornare velocemente alla normalità  PERUGIA – Far tornare subito a vivere i territori colpiti dal sisma, occupandosi insieme di case, scuole e aziende: questo deve essere l’obiettivo prioritario delle istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza. Ne è convinto il segretario del Pd Umbria e consigliere regionale Giacomo Leonelli, che questa mattina ha partecipato alla riunione organizzata al centro regionale della Protezione Civile con i rappresentanti istituzionali per fare il punto sul terremoto. “Nel mio intervento – spiega Leonelli – ho chiesto di portare avanti di pari passo case, scuole e aziende perché nei territori colpiti dal sisma si possa tornare presto a vivere e a lavorare, perché si possa tornare velocemente alla normalità”.

“È molto incidente – aggiunge il segretario – il ruolo delle imprese colpite, nettamente superiore rispetto agli eventi sismici del ’97, e non possiamo pensare che solo ricostruendo le case quel territorio possa ripartire: se i cittadini non riprendono a lavorare, difficilmente torneranno a vivere nei loro luoghi.

Il nostro appello sui prodotti del territorio ha avuto un successo insperato, le ‘scorte’ dei produttori sono quasi finite e ora c’è bisogno di tornare a produrre”. Per quanto riguarda la difficile situazione delle persone rimaste senza casa “ho chiesto la massima attenzione – ancora Leonelli – sul rispetto della promessa di allestire container entro Natale. Le istituzioni lo hanno promesso e ora dobbiamo mantenere l’impegno, anche chiedendo l’intervento diretto dell’esercito per velocizzare l’urbanizzazione delle aree individuate”.

L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sull’emergenza. “Ad oggi sono 5mila le persone assistite – ricorda Leonelli – 800 accolte nelle tende, altre nelle strutture alberghiere o in altre residenze. Ognuno è stato libero di scegliere ovviamente la sistemazione più gradita. Sono 3 le scuole inagibili, 10 quelle parzialmente inagibili, 45 quelle che hanno subito danni lievi. Le lezioni riprenderanno il 14 novembre su moduli provvisori”.

Intanto “sono in arrivo i primi container: in aree comuni, coperti e riscaldati; mentre per le casette, alla cui assegnazione provvederanno i Comuni, è necessaria una verifica di agibilità. Gli allevatori avranno fin da subito un modulo abitativo a parte nei pressi della loro attività”.

Ad oggi ammontano a “30mila circa – fa sapere ancora Leonelli – le richieste di sopralluoghi, che verranno evase il prima possibile grazie al coinvolgimento di professionisti e privati.

Si registrano gravissimi danni alla viabilità: i luoghi colpiti sono raggiungibili con grande difficoltà, causa frane e verifiche su strade e viadotti, e di fatto sono interrotti tutti i collegamenti della Valnerina con le Marche, con probabili danni importanti anche nella galleria di Forca Canapine”. “Il nostro obiettivo, oltre l’emergenza, dev’essere quello di garantire da subito un ritorno alla normalità, quindi di ricostruire case, scuole e aziende perché Norcia e la Valnerina tornino a vivere”.

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