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Terremoto e polemiche politiche, Lega, Errani non va bene

LE PROPOSTE DEI SENATORI LEGA NORD, ARRIGONI E CANDIANI

Terremoto e polemiche politiche, Lega, Errani non va bene
Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

Terremoto e polemiche politiche, Lega, Errani non va bene –  “Siamo estremamente delusi dall’atteggiamento supponente del Governo concentrato più a fare bella figura per aver ascoltato i gruppi parlamentari che a dare certezze economiche a persone che hanno perso tutto.  Siamo stati alcuni giorni sui territori di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti dal sisma e abbiamo incontrato cittadini, giovani, agricoltori, sindaci e professionisti per capire al meglio quali siano le necessità più urgenti. E’ assurdo, ad esempio, parlare con orgoglio di banda larga come ha fatto oggi De Vincenti quando c’è un territorio così vasto con strade provinciali, regionali e statali ridotte ad un colabrodo, con strutture fatiscenti,  ponti pericolanti e paesi tagliati fuori dal mondo in cui non si riesce neanche a telefonare.  Questi sono i paradossi di un Governo che vende fumo e abbandona i cittadini”.

Così i senatori delle Lega Nord, Paolo Arrigoni e Stefano Candiani al termine delle Commissioni Parlamentari riunite sul terremoto.  “I sindaci devono essere direttamente coinvolti nella ricostruzione. Sono loro il perno della ricostruzione. Per questo non condividiamo né nel merito né nel metodo la scelta di Errani. Altro punto fondamentale è quello fiscale con la sospensione di tutti i versamenti: dalle tasse ai bollettini dei servizi. Un’esenzione a cui va aggiunta la garanzia per le famiglie e per le attività economiche di non dovere pagare gli interessi una volta cessata la fase di sospensione.

Per le imprese e i coltivatori diretti che hanno visto cedere la loro struttura ma anche per tutte le attività che vivono di turismo la Lega proporrà anche una “No tax area”, una zona franca con un’esenzione o un a riduzione significativa delle tasse. Terzo tema su cui ci batteremo è quello della ricostruzione. Serve un risarcimento integrale per la ristrutturazione o la ricostruzione sia delle prime case che delle seconde, senza alcuna differenza nei risarcimenti, visto che si tratta prevalentemente di luoghi che vivono di turismo.

Il non prevedere un risarcimento anche per le seconde case significherebbe, in pratica, evitare la ricostruzione.

Infine la prevenzione. Su questo aspetto – concludono i due senatori del carroccio – bisogna fare un salto di qualità con finanziamenti costanti nei prossimi anni nella legge di stabilità, detrazioni fiscali stabilizzate nel tempo e ampliamento del plafond. Punti questi su cui la Lega sarà vigile e marcherà stretto il governo. Non vogliamo speculazioni politiche e prese in giro a danno di persone che hanno sofferto già troppo”.

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