Terni, Paolo Crescimbeni sulla faccenda della Basell

Paolo Crescimbenida Paolo Crescimbeni (Candidato Sindaco alla Citta’ di Terni)
TERNI – Sono ormai alcuni anni che si trascina la vertenza della Basell e oggi come non mai la questione sembra essere giunta ad un punto di svolta. Decine di famiglie hanno manifestato di fronte ai cancelli degli stabilimenti, stufi di promesse non mantenute e richieste di incontri cadute nel vuoto. Ho letto un sentimento di rabbia, smarrimento e disperazione nei volti degli operai, abbandonati al loro destino in un momento così difficile e complesso.

L’evoluzione della vicenda che mette a repentaglio il futuro di decine di famiglie ternane non può essere affidata al caso o alla Provvidenza.
Restiamo, quindi, in attesa di risposte da parte delle forze economiche e imprenditoriali in gioco, ma allo stesso tempo notiamo con estremo rammarico l’atteggiamento passivo da parte delle forze politiche locali che invece dovrebbero intervenire sulla questione in maniera decisa e risoluta.
Apprendo con disappunto degli incontri richiesti e non ottenuti da parte degli ex operai Basell con i rappresentanti della Regione, al punto che dovranno essere gli operai stessi a doversi recare in Consiglio regionale per ottenere quella attenzione che meritano. Non sarebbe improprio che ivi piantassero le tende fino a che la Regione non mostrasse di mobilitarsi massicciamente per una possibile soluzione.
Le possibilità di rilancio e di sviluppo del polo chimico ternano esistono, ma vanno rincorse e alimentate sulla base di una strategia industriale seria e condivisa e in virtù della salvaguardia del livello occupazionale che garantisca dignità a decine di famiglie ternane e assicuri un futuro alla chimica locale già depauperata dalle vicende del recente passato.

Come uomo e padre di famiglia mi sento vicino a tutte quelle persone che in un momento già di forte crisi rischiano di ritrovarsi in una situazione ancora più complessa.

Come politico e candidato a sindaco della città di Terni non posso che guardare da vicino la situazione della Basell e interrogarmi su quanto è stato fatto e quanto è possibile fare. La dispersione delle potenzialità del polo chimico ternano, insieme a quello siderurgico, rappresenta un’altra delle sconfitte di una politica di centro-sinistra che non ha saputo intervenire per la salvaguardia delle eccellenze locali da cui dipende il futuro stesso della città di Terni.

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