TERNI, MELASECCHE: IL COMUNE GESTISCE IN MANIERA SCELLERATA LE PROPRIE RISORSE

Enrico Melasecche UDC
Enrico Melasecche UDC

(umbriajournal.com) TERNI – “Vorremmo essere tutti inquilini del Comune. Faremmo affari d’oro. L’aspetto singolare è che è vergognoso tagliare i servizi sociali, aumentare imposte e tariffe, quando un patrimonio enorme fatto di negozi, uffici, palazzine intere, complessi rilevanti, viene assegnato molto spesso in modo clientelare, a canoni in alcuni casi ridicoli”, è quanto afferma Melasecche. “Scorrendo l’elenco,continua, salta agli occhi l’assurdo del complesso enorme di Papigno in cui Cinecittà paga da anni una cifra vergognosamente bassa solo per far marcire strutture che dovevano costituire il futuro della città con investimenti costati alle casse pubbliche decine di milioni di euro. Meno di 2.000 euro al mese per varie migliaia di metri quadrati, per produrre disoccupazione e degrado, costituisce un vero e proprio scandalo. Cosa dire poi della Foresteria del Tennis Tavolo affittata a 400 €/mese? Solo un proprietario pasticcione o in mala fede potrebbe fare tanto.    In molti altri casi spazi commerciali sono dati da anni a canoni tali da far sorridere tutti coloro che conoscono bene la città e le sue realtà economiche.

 

In altri casi strutture importanti sono date in uso gratuito a parenti di dirigenti e amici di politici di Palazzo per evidenti ragioni clientelari. Quanto poi alle varie aggregazioni di tipo sociale ve ne sono di quelle che lavorano seriamente e di quelle che hanno un tasso di attività quasi inesistente. Ci auguriamo che i nuovi Revisori dei Conti non più eletti per “meriti politici” comincino finalmente a svolgere un lavoro rigoroso come è loro dovere e per il quale sono retribuiti.  L’eredità precedente è pesante ma come fa a giustificare il Sindaco questa situazione dopo aver sperperato per quattro anni e mezzo del suo mandato cifre nel complesso rilevanti in modo così irresponsabile senza aver rimesso in discussione situazioni che anche un cieco in buona fede rileverebbe immediatamente? Di fronte però a questo cinismo un po’ arrogante, visti inascoltati i nostri appelli alla serietà,  solo la Corte dei Conti può effettuare un controllo puntuale e chiamare politici e dirigenti a rispondere con il proprio patrimonio di manchevolezze e favoritismi. Speriamo che legalità ed interesse generale tornino a prevalere se non quale valore condiviso almeno come regola da rispettare anche a Terni”.

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