Terni, Melasecche, Bilancio comune, non approvato buco crediti inesigibili

Piano di riequilibrio Terni, il Ministero riporta alla realtà le furbizie
Enrico Melasecche

Erano anni che lo dicevamo in modo inequivocabile: la massa di crediti che il Comune continua a mantenere in bilancio è in gran parte una montagna di carta straccia perchè mai e poi mai il Comune riuscirà a riscuoterli per una percentuale elevatissima, di gran lunga superiore al fondo del 20% che la legge ha obbligato a costituire.

Quindi non è sufficiente che l’Ente si adegui a quel dovere minimo ma deve, per non falsare la reale situazione, aumentare notevolmente il proprio accantonamento, cosa che a Terni non si è fatto e non si fa neanche in questa occasione semplicemente perchè è mancata nel tempo la volontà ed oggi mancano anche i soldi.

La novità è che mai i Revisori dei Conti si erano spinti a formalizzare il proprio esplicito diniego a tale situazione, anche perchè già con il bilancio consuntivo 2013 avevano avvisato esplicitamente il Comune di assumere un comportamento più responsabile, ma l’Assessore Piacenti D’Ubaldi fa l’orecchio da mercante e, con il Sindaco, si prende uno schiaffo tutt’altro che lieve.

Il rischio è pesantissimo in quanto, mancando di fatto poco più di tre mesi al termine dell’anno, se non interverranno nel frattempo comportamenti virtuosi, cosa del tutto improbabile vista la situazione, il rischio che si giunga ad una bocciatura del prossimo bilancio consuntivo 2014 è molto alta. La verità viene finalmente a galla: non può dirsi in pareggio un bilancio che si fa quadrare con decine di milioni di crediti inesigibili come le multe stradali di dieci, nove, otto, sette anni fa, mai riscosse e mai riscuotibili, con l’ICI, l’IMU, la Tassa occupazione suolo Pubblico, ecc, tutte risalenti ad anni ormai remoti.

La cosa vale per un’azienda privata ma, abbiamo sempre sostenuto, vale altrettanto per un’azienda pubblica i cui amministratori non possono ricorrere, come è avvenuto a piene mani negli ultimi anni, a giochetti contabili con cui si mantenevano in piedi vendite di immobili mai venduti o debiti nei confronti dell’ASM che questa contabilizzava ma il cui debito il Comune…..dimenticava di inserire a sua volta nelle proprie scritture.

Siamo stati amministrati male, malissimo, continuiamo ad essere amministrati da soggetti che sfuggono alle proprie responsabilità pur di rimanere al comando con un consenso ridotto ad un velo.

Non solo, invece di recuperare, come avevamo detto da cinque anni, gli sprechi assurdi della ATC Parcheggi (solo oggi la maggioranza obbliga il Sindaco ad ammettere il danno che quella società ha fin qui causato ai ternani!), invece di tagliare spese inutili quali quelle del CAOS, si ammette di aver sbagliato tutto con una riforma della macchina comunale che funziona oggi ancor peggio di ieri ma si continuano a coprire le falle esistenti con cambiali che nessuno mai onorerà e si continua a spendere a favore dei propri amici di partito.

Purtroppo pagheranno i ternani con aumenti di tasse e tariffe ben superiore a quelli che oggi debbono subire ed una recessione peggiore dell’attuale fino al momento in cui andranno al voto molti più elettori del 40% attuale per dire basta a questo andazzo che danneggia tutti.

Ma non solo, con il bilancio di previsione in approvazione, si continua ad aumentare il debito con ulteriori mutui e con anticipazioni di cassa mai viste che ipotecano il futuro di Terni per i prossimi 29 anni mentre emergono i danni che la famigerata “finanza derivata” ci sta causando e che solo Libero Paci, facendo causa alla banca, ha dovuto obtorto collo ammettere essere stata una sorta di truffa al Comune………..chi non ricorda le urla di Raffaelli e Morelli che gridavano la bontà miracolosa di quelle fesserie quando noi denunciavamo alla pubblica opinione esattamente il contrario? Dovrebbero pagare di tasca loro quei danni ma in questo PD l’omertà di partito salva sempre gli amici anche quando hanno dimostrato incompetenza e dabbenaggine.

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