Terni Balcanica un selfie con la sinistra storica ternana

CAM02453di Claudio Pace

TERNI – Sabato pomeriggio, movimentato a Terni, per via della campagna elettorale, con le varie liste impegnate a contattare passanti con manifestini e programmi, nella speranza di ottenere quei voti necessari per essere rappresentati nel prossimo consiglio comunale.

Il sottoscritto un po’ stanco per alcune vicende a carattere personale che nulla hanno a che fare con la politica, oggi si è quasi concesso il lusso di fare un po’ il blogger e il selfieman, a vedere come vanno le cose nel proprio box, ‘I love Terni, Valori e Competenze, Crescimbeni Sindaco’, box ormai colonizzato da … Terni Balcanica Enrico Melasecche, che non mi è mai stato simpatico, lui lo sa, ma che confesso ammiro perché nonostante gli anni continua infaticabile il suo impegno per ritornare nel consiglio comunale a portare avanti le sue battaglie. Ben ci venga, in consiglio, ma non me ne voglia il buon Enrico, qualche faccia nuova in consiglio ci vorrebbe, anche per portare un po’ di rinnovamento, di aria nuova nella politica locale.

Stando ai pronostici, ottenesse il cinque stelle con la sua Trenta e con i suoi trenta candidati quello che i sondaggi danno al m5s a livello nazionale (unico valore aggiunto a questa lista di volti poco noti, e piuttosto debole dopo la perdita della suora laica secondo quanto mi spiegava un giornalista non di parte) e cioè circa il venti per cento, qualche faccia nuova si vedrà di certo. Sarà davvero un piacere, come dicono loro che ormai parlano per slogan fatti, ormai vintage, ma in comune c’è poco da fare slogan e proclami, se il contributo dei pentastellati sarà come quello che danno in parlamento credo che Terni avrà ancora più problemi e sarà ancora più debole nella regione umbra dove gli slogan non contano nulla.

Trovo molto simpatica invece, la faccia di Angelo Morbidoni, con la quale mi sono immortalato in un selfie bipartisan (insieme a quello con il collega DiFino) non senza aver scambiato con lui due parole. Abbiamo idee diverse, ma concordiamo su alcuni punti importanti, quali la necessità dell’intervento dello stato sulla siderurgia italiana (anche a loro piace la mia idea di un commissario straordinario per la difesa della siderurgia italiana in Europa), la necessità di essere tutti uniti dopo le elezioni nel difendere gli interessi di Terni in Umbria contro lo strapotere del nord dell’Umbria sul sud e la scelta separatista di RC, scelta che approvo non tanto per il vantaggio indiretto che potrebbe recare a noi del CDX, ma quanto perché mi è parso un segnale giusto e coerente nei confronti del conservatorismo Bersaniano se non D’Alemiano del candidato sindaco DiGirolamo.

Terni è poco renziana, prova ne sia che fino ad oggi (non credo mi sia sfuggito) nemmeno un ministro del governo Renzi non NCD si è affacciato dalle parti di Terni. Al massimo 😉 si vedranno D’Alema e la Camusso, dell’avere a Terni il ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, tanto per fare un esempio, salvo qualche sorpresa dell’ultima ora, non se ne parla proprio. Ma in fondo che bisogno ne ha DiGirolamo? Capace che se viene qualche ministro renziano ci perde pure i voti di qualcuno dell’ANPI che magari considera Renzi un infiltrato di Berlusconi nella sinistra italiana.

Oggi c’era pure la manifestazione delle sentinelle in piedi tra le quali, ho riconosciuto e fotografato qualche candidato, che ho cercato anche di disturbare con qualche battuta, senza riuscire però a distoglierlo dalla lettura, per quanto in scomoda posizione, del testo che si erano portati con loro. Tutto fa campagna, forse anche il ripristino del Concorso Casagrande. Sarà inaugurato anch’esso dal sindaco e dall’assessore Guerra? Certo che l‘averlo fatto dal 15 al 25 Maggio non fa pensare bene.

L’evento culturale più importante della città di Terni, con tanto di diretta rai tre, e di servizi rai regionali, viene fatto nel giorno in cui a Terni si vota? Ma come diceva il divo Giulio, a pensare male qualche volta ci si azzecca ma oltre il cattivo pensiero non c’è una violazione delle regole elettorali? Bisognerà credo, chiedere a prefetto e Corecom di vigilare e di impedire la partecipazione di personaggi candidati alle elezioni di partecipare ad una manifestazione pubblica che potrebbe dare loro un eccesso di visibilità anche durante il voto. Ma ve la immaginate la finale del concorso Casagrande senza sindaco e assessore alla cultura del comune di Terni?

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