Svendite Nestlé Forza Nuova Perugia contro multinazionale

Affisso uno striscione che attacca di ha svenduto "nostra identità"

Svendite Nestlé Forza Nuova Perugia contro multinazionale

Svendite Nestlé Forza Nuova Perugia contro multinazionale

Nella notte tra il 16 e il 17 Marzo i militanti di Forza Nuova Perugia hanno affisso uno striscione che recita queste parole: “Nestlè,in 30 anni di attività avete distrutto la nostra identità”.

L’ azione vuole sottolineare la posizione forzanovista, da sempre contraria alle politiche della multinazionale, che tende a ragionare con la logica dei meri numeri commerciali, nonché dei dati empirici delle vendite, senza però prestare attenzione al ruolo dei marchi storici  Baci e Rossana, i quali, a differenza di altri brand, sono conosciuti in tutto il mondo e vengono immediatamente ricondotti alla nostra città.

Probabilmente è più semplice cessare la produzione o provare a disfarsi di un marchio piuttosto che investire in sponsorizzazioni e possibili rilanci. Sicuramente per  la citata multinazionale sarà più redditizio investire su qualche brand prodotto non si sa bene dove e come,piuttosto che investire su di un marchio con 90 anni di storia alle spalle. E’ vero, non sarà certo il destino di una caramella a distruggere l identità o a cancellare la storia di una città come Perugia, tuttavia sarebbe l’ennesimo segnale di un lento declino identitario, a cui né le istituzioni politiche né i sindacati sembrano dare peso.

Il movimento  forzanovista, al contrario,si schiera a fianco di tutti coloro che in questi giorni,hanno manifestato disapprovazione all’idea che il marchio Rossana possa essere venduto ad altre aziende, cessando cosi di essere prodotto negli storici stabilimenti di Perugia.

Ufficio Stampa Forza Nuova Perugia

Ufficio Stampa Forza Nuova Perugia

1 Commento su Svendite Nestlé Forza Nuova Perugia contro multinazionale

  1. Ricordiamoci che solo,Nestlè poteva evitare il fallimento,e nonostante tutto la politica è soprattutto le istituzioni se la sono fregata dei problemi tant’è vero che da 3000 dipendenti si è passati a 500 ora tutti i problemi sono della multinazionale.ma ricordiamoci che tutte le industrie se la sono filata o hanno chiuso in Umbria,per una politica incapace di affrontare problemi e delle istituzioni che pensano solo ai loro stipendi.la Nestlè ancora è qui e sentire la Marini parlare di cosa facesse l’impreunditrice e non a rubare soldi ai cittadini e creare una istituzione la regione che perde acqua da tutti i pori SE NE VADA

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