#Svegliatitalia Cultura dei Diritti Pd, nasce a Perugia circolo nazionale

E’ il coronamento di un percorso nato dall’iniziativa di oltre trenta persone

#svegliatitalia, Ronconi, Presidente Marini sbaglia a sostenere legge "Crinnà"
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#Svegliatitalia Cultura dei Diritti Pd, nasce a Perugia circolo nazionale 

PERUGIA – E’ alla vigilia della manifestazione “#Svegliatitalia” che da Perugia prende vita il circolo nazionale on line “Cultura dei diritti”. “E’ il coronamento di un percorso nato dall’iniziativa di oltre trenta persone, quasi tutte perugine, e con il sostegno convinto, positivo e fattivo del Pd cittadino”, spiega il segretario dei Democratici della città Francesco Maria Giacopetti.

“Un fatto decisivo – ancora Giacopetti – per  tematizzare sempre di più il nostro impegno e la partecipazione dei cittadini, per essere aperti e coinvolgenti e per arrivare a proposte condivise per la crescita delle nostre comunità”.

“Tanto più – aggiunge il segretario – su un tema come quello dei diritti, su cui siamo chiamati a recuperare un ritardo imperdonabile della politica sulle evoluzioni della società, con laicità e con l’obiettivo di estendere le opportunità e portare l’Italia nell’età contemporanea”. E’ anche per questo che pure il Pd di Perugia sarà domani in piazza per “#Svegliatitalia”.

Ci saremo per sostenere il percorso del Ddl Cirinnà – annuncia Giacopetti – e per rimarcare, nel contesto locale, il nostro impegno per l’approvazione della legge regionale contro l’omofobia. Siamo convinti che l’uguaglianza non può più aspettare e che un Paese in cui tutti godono degli stessi diritti è un Paese più uguale ma anche più giusto e migliore. Anche da Perugia, dunque, faremo partire un appello affinché si esca da una concezione medievale della società e si approvi quello che per noi rappresenta un primo passo verso l’uguaglianza dei diritti e verso un Paese più “sveglio””.

disegno di legge Cirinnà

Le convivenze tra persone dello stesso sesso disciplinate nel codice civile con diritti assai simili a quelli derivanti dal matrimonio. Ecco in sintesi cosa prevede il disegno di legge Cirinnà all’esame del Senato. Il testo Cirinnà disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere. In sostanza crea un nuovo istituto per coppie dello stesso sesso, «avvicina» le unioni gay al matrimonio introducendole direttamente nel codice civile. 

  • COSTITUZIONE UNIONE CIVILE: Nel testo Cirinnà si sottoscrive di fronte a un ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni e
    viene iscritta in un registro comunale. È certificata da un documento che attesti la costituzione
    dell’unione e che deve contenere: dati anagrafici; regime patrimoniale; residenza. Si può scegliere uno
    dei due cognomi o decidere di adottare entrambi i cognomi.
  • ADOZIONI: Il testo Cirinnà estende alle unioni civili la cosiddetta stepchild adoption, ossia l’adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso, ma che è figlio biologico di uno solo dei due, prevista dall’articolo 44 della legge sulle adozioni. Nessuna modifica al testo sulla fecondazione assistita 
  • CAUSE IMPEDITIVE: L’unione civile non potrà essere realizzata se una delle parti: è ancora sposato; è un minore, salvo apposita autorizzazione; ha un’interdizione per infermità mentale; ha un legame di parentela; è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra. – REGIME GIURIDICO:Per quanto riguarda il regime giuridico ovvero diritti e doveri reciproci, figli, residenza, concorso negli oneri, abusi familiari, interdizione, scioglimento dell’unione nel testo Cirinnà si applicano gli articoli del codice civile. 
  • RECIPROCA ASSISTENZA: Il testo Cirinnà riconosce alla coppia diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d’affitto, reversibilità della pensione e i doveri previsti per le coppie sposate. (fonte leggo.it)

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