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“STRADE KILLER DELL’ALTOTEVERE” LEGA POSIZIONA SEGNALI DI PERICOLO

CIRIGNONIIl capogruppo regionale della Lega Nord Gianluca Cirignoni ha preso parte, insieme insieme ai consiglieri comunali leghisti di Città di Castello e San Giustino, Valerio Mancini e Corrado Belloni, ed al coordinatore dei giovani umbri, Luca Pogliani, ad una iniziativa intrapresa dal partito denominata “Strade killer dell’Altotevere”, consistente nel posizionamento “nei tanti punti della viabilità comprensoriale degradati e teatro di gravissimi incidenti di apposito segnale per avvertire gli utenti della strada del pericolo”. “La viabilità di Città di Castello e del comprensorio dell’alta Valle del Tevere – spiega Cirignoni – sia essa di tipo statale provinciale o comunale, è in condizioni disastrose.

In Altotevere gli utenti della strada debbono affrontare tutti i giorni un vero e proprio calvario tra buche, avvallamenti e limiti assurdi e ridicoli come quelli di 30 kmh imposti su lunghi tratti di viabilità provinciale dal duo Guasticchi-Caprini, ai quali chiediamo che fine ha fatto il sale che la Provincia avrebbe dovuto spargere sulle strade nell’ultima allerta meteo ed in particolare lungo la SS 221, che fu teatro in due giorni di numerosi incidenti gravi, di cui uno mortale. Altri due sono stati i tratti killer della viabilità da noi scelti per la nostra iniziativa: la strada provinciale100 tra i comuni di Citerna e Città di Castello, un’arteria degradata, lasciata nell’incuria, lungo la quale si aprono grandi fossati privi di protezione che d’inverno sono pieni d’acqua, e l’incrocio di San Giustino tra la strada statale per Pesaro e la viabilità comunale e provinciale, per mettere in sicurezza il quale i residenti sono anni che chiedono la realizzazione di una rotonda e un passaggio pedonale nel disinteresse più totale di Comune, Provincia di Perugia e Regione Umbria”.

“La nostra battaglia per la messa in sicurezza e l’ammodernamento della rete viaria comprensoriale – conclude – grazie al senatore Candiani è approdata anche in Parlamento oltre che in Procura della Repubblica e continuerà fino a quando la Provincia di Perugia e la Regione Umbria non si decideranno a dare al comprensorio più produttivo della regione una viabilità moderna e sicura”.

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