STRADA PERUGIA – ANCONA, SMACCHI (PD),“RESTITUIRE DIGNITÀ E RISPETTARE I CITTADINI…”

Andrea Smacchi
Andrea Smacchi
Andrea Smacchi
PERUGIA – “L’impegno profuso dal sindaco di Valfabbrica Oriano Anastasi sull’annosa questione del mancato completamento dei lavori dell’asse viario Perugia – Ancona, va sicuramente sottolineato, ma stamane nella sala consiliare di Valfabbrica, si toccava con mano tutta l’indignazione di tanti cittadini che da troppo tempo assistono ad iniziative di questo genere”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi. Smacchi ricorda che “ventidue anni fa veniva aperto il tratto che collega la E 45 a Pianello. Poco dopo seguiva il tratto Branca – Schifanoia, molti anni prima venivano iniziati e ad oggi non ancora ultimati i lavori della diga sul Chiascio, ma il collegamento essenziale, quello tra i due capoluoghi di regione, Perugia ed Ancona, resta ancora al palo nonostante le ennesime rassicurazioni che anche stamattina sono state fornite dai responsabili di Anas e società Quadrilatero. Ciò che interessa ad un intero territorio – sottolinea il consigliere regionale – è vedere risultati tangibili ed essere trattato con dignità. Troppi anni sono passati inutilmente attraverso un intollerabile scaricabarile di responsabilità che sicuramente fanno capo a qualcuno”.

Per l’esponente consiliare del Partito democratico “non essere ulteriormente presi in giro è quanto in questo momento interessa ai tanti cittadini ed alle tante imprese che nel tempo, anche e soprattutto a causa del mancato completamento di questa infrastruttura, hanno perso competitività ed in molti casi non ce l’hanno fatta ad andare avanti. Sentirsi dire che prima di riaffidare i lavori occorrerà verificare la solidità dell’impresa subentrante sa tanto di beffa, dopo anni passati inutilmente a ripetere anche questa ovvietà. Per questo – conclude Smacchi – il prossimo passaggio dovrà essere l’ultimazione dei lavori: basta umiliare territori, amministratori ed imprese della fascia appenninica. La pazienza ha un limite, venga al più presto restituita la dignità ed il rispetto che merita a gente laboriosa e tenace, che rischia di non farcela più”.

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