Spot Natale Umbria, Claudio Ricci, è troppo didascalico

Nella sostanza è inutile comunicare se poi non si sollecita l'acquisto

Spot Natale Umbria, Claudio Ricci, è troppo didascalico

Spot Natale Umbria, Claudio Ricci, è troppo didascalico

“Lo spot tv ‘Natale in Umbria‘ è troppo didascalico, privo di incisività emozionale originale e di una idea precisa di prodotto che si rivolge ad un chiaro segmento di clienti. Riferirsi ai regali di Natale è generico, in questo periodo lo fanno tutti, in ogni settore”. Lo dichiara Claudio Ricci (Ricci presidente) rimarcando che “soprattutto alla fine dello spot manca un numero verde o un sito Internet, rappresentato in grande evidenza, al fine di dare l’informazione utile per prenotare la vacanza. Nella sostanza è inutile comunicare se poi non si sollecita l’acquisto. I due aspetti devono andare sempre insieme”.

“L’Umbria – aggiunge Ricci – dovrebbe puntare ad una promozione incisiva dei suoi luoghi più noti al mondo, a partire da Perugia, Assisi e Spoleto, per veicolare l’immagine di tutta la regione insieme a tutte le altre città.

Per il Natale e fine anno la mia previsione, molto oltre gli spot tv – commenta Ricci -, è che il turismo italiano e umbro avranno, nel mese di dicembre sino all’epifania, un incremento valutabile sul 5-10 per cento rispetto al 2015 (non considero il 2016 in quanto vi era l’effetto del terremoto) dovuto all’attrattività dei luoghi d’arte e al minore flusso degli italiani all’estero, a causa della sicurezza internazionale, che torneranno a viaggiare, più, nel loro bel Paese”.

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