Sperpero di risorse e scelta dirigenti, Liberati (M5S), annuncia interrogazione all’assessore Bartolini

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Andrea LIBERATI e M5S

“Si tratta di una nuova figura dirigenziale fortemente remunerata e totalmente inutile, viste le decine e decine di manager già esistenti nella nostra pletorica Regione, persone adatte a svolgere la stessa attività”. Lo afferma il capogruppo del Movimento a 5 stelle all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Andrea Liberati, facendo riferimento alla delibera della Giunta di Palazzo Donini con cui è stato indetta “una procedura selettiva pubblica per la ‘copertura di una posizione dirigenziale Servizio reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi dell’Amministrazione regionale e delle Autonomie locali’, tramite l’acquisizione in assegnazione temporanea in posizione di comando di un dirigente appartenente ad altra pubblica amministrazione”.

Liberati sottolinea che “per tale selezione c’è un solo candidato. Ora, con determinazione dirigenziale n.3933 dell’8 giugno 2015, la Regione ha nominato la commissione esaminatrice che valuterà questa persona, la sola a partecipare. L’impressione del M5S è quella di un bando su misura. Presenteremo quindi una interrogazione alla Giunta per sapere se risponda al vero che tale candidato sia stato destinatario nel 2013 di un provvedimento da parte della Corte dei Conti atto a risarcire l’erario per euro 30mila, per il periodo in cui rivestiva ruoli apicali presso il Comune di Spoleto. In particolare – aggiunge Liberati – questi sarebbe stato imputato di colpa grave per gli importi dei rimborsi richiesti dal Comune di Spoleto allo Stato volti a sopperire alle minori entrate di Ici e Tarsu nel periodo successivo al terremoto del ’97”. “Sebbene il bando in oggetto affermi che per la partecipazione non debbano esserci state sentenze di condanne penali e/o di procedimenti penali pendenti – aggiunge ancora il capogruppo regionale M5s – la Regione (che, ribadiamo, ha già le risorse umane per gestire lo stesso servizio) almeno approfondisca cosa è successo e se ci sono stati o meno, in quel caso, danni all’erario. Quanto accaduto con la Corte dei Conti è però solo una parte della valutazione. Basterebbe infatti osservare la situazione finanziaria del Comune di Spoleto per capire come in questi anni la gestione delle casse dell’ente sia stata a dir poco fallimentare, con consistenti buchi di bilancio, certamente frutto di un’inadeguata gestione della macchina pubblica”.

“Come M5S – prosegue Liberati – chiediamo all’assessore al personale, Antonio Bartolini, di chiarire al più presto questa vicenda, purtroppo una delle tante che, quale forte e vera opposizione, quotidianamente registriamo e denunciamo, nella sofferenza di non pochi funzionari privi della ‘tessera giusta’, persone spesso oggetto di ‘furiosi mobbing’”. “Bartolini – conclude – blocchi pertanto la selezione. Spieghi se la Regione Umbria intenda muovere un passo verso la meritocrazia oppure seguire le logiche clientelari di sempre che hanno portato forse consensi al regime umbro, ma soprattutto i risultati devastanti che tutti conoscono, con sperpero di risorse collettive, clientelismo diffuso e un malcostume pubblico che non accenna minimamente a cessare”.

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