Speed check sperpero denaro pubblico, Cristina Rosetti, scatole vuote

Sono di fatto inutilizzati dalla Polizia Municipale e certamente, l'effetto psicologico è rapidamente scemato

Speed check sperpero denaro pubblico, Cristina Rosetti, scatole vuote

Speed check sperpero denaro pubblico, Cristina Rosetti, scatole vuote

Già all’inizio del 2014, il M5S presentava un esposto alla Corte dei Conti denunciando lo sperpero di denaro pubblico per l’acquisto degli Speed Check non omologati dal Ministero dei trasporti. Secondo l’Amministrazione Boccali, già conscia, per bocca del Dirigente alla mobilità Naldini, del difetto di omologazione e dello scarso utilizzo che ne sarebbe stato fatto, puntavano alla deterrenza fondata sulla dissuasione psicologica degli automobilisti. Sicuramente quindi non uno strumento duraturo per la sicurezza stradale.

Nonostante lo stesso Ministero avesse tentato di dissuadere i comuni dall’acquisto di “attrezzi” scarsamente utili alla sicurezza stradale, il Comune di Perugia decideva che l’acquisto andava fatto e vi investiva alcune migliaia di euro.

Gli Speed Check, come era prevedibile, si sono trasformati in scatole vuote, sono di fatto inutilizzati dalla Polizia Municipale e certamente, l’effetto psicologico è rapidamente scemato. Nonostante tutto, in una atmosfera surreale, durante il Question Time, il PD, per bocca del Consigliere Mori, chiede l’impiego di ulteriori risorse per la loro manutenzione e sostituzione ed è ironico che l’assessore alla mobilità, Casaioli trovi pure il tempo di replicare che le risorse non ci sono, altrimenti si provvederebbe a spendere ulteriori soldi pubblici per tenere in vita scatole di plastica completamente inutilizzate e inutilizzabili.

Speed check

Ancora una volta il M5S deve constatare la continuità di un Partito Unico, del tutto impreparato sul fronte non solo della risoluzione dei problemi reali dei cittadini, ma ancor prima della loro individuazione.

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