MONACELLI UDC: “BASTA CON EQUITALIA”

MILANO: SEDE E LOGO EQUITALIApost by M. Zingales(UJ.com3.0) PERUGIA – In un momento drammatico sotto il profilo economico e sociale come quello che stiamo vivendo, è fondamentale che le istituzioni siano il più vicino possibile ai cittadini e alle aziende senza ulteriormente e pesantemente colpirli se, vista la situazione, non riescono a pagare imposte e tasse nei termini stabiliti dalla legge. Il servizio di riscossione dovrebbe essere sinonimo di vicinanza al territorio. In Italia, invece, lo Stato, a causa di una normativa che conferisce poteri alla sua società pubblica di riscossione come in quasi nessun altro Paese occidentale, si trasforma a volte in aguzzino, pignorando e mettendo all’asta abitazioni, automobili e attrezzature, bloccando conti correnti, e così via.
Addirittura, con il recente obbligo di aprire un conto corrente per accreditare pensioni e stipendi superiori ai mille euro, può essere aggirato dalle società di riscossione anche il limite del pignoramento del quinto, stabilito per legge, in quanto, una volta trasferito l’importo, può essere bloccata l’intera somma presente in quel momento nel conto corrente e i successivi accrediti.
Lo Stato dovrebbe avere presente le enormi difficoltà che le famiglie e le aziende stanno attraversando. Perchè, in questo caso, non si parla di lotta all’evasione ma delle modalità di riscossione di quanto accertato. Lo Stato ha l’obbligo di valutare ogni singola posizione cercando di far rientrare il cittadino/debitore senza aggredirlo, lasciandolo senza difese se non addirittura senza speranza di vita.
Il prossimo 30 giugno scadrà la convenzione della Regione Umbria con Equitalia. Sarebbe pertanto opportuno che l’Assemblea regionale esamini, come sta accadendo in altre regioni italiane, la possibilità di affidare a un ente regionale in compartecipazione con i comuni il compito di riscuotere tasse e tributi locali, al fine di dare un sostegno, ad esempio sotto il profilo della dilazione dei pagamenti e di una sensibile riduzione delle sanzioni e degli interessi, a chi si trova veramente in difficoltà, riequilibrando il rapporto tra Stato e cittadino.
A tal proposito nei prossimi giorni presenterò uno specifico ordine del giorno che, mi auguro, trovi l’approvazione e il sostegno delle altre forze politiche presenti in Consiglio.
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