Società partecipate regionali, la Regione Umbria è al penultimo posto

Reddito famiglie diminuito, Ricci, eliminare sprechi

La Regione Umbria è al penultimo posto (peggio è risuscita a fare solo la Regione Lazio) per quanto attiene alle società partecipate regionali con perdite pari a 32.8 milioni di euro (e utili di solo 6.4 milioni di euro) secondo fonti della Confartigianato (oggi comunicate anche dai principali telegiornali nazionali: foto la scheda del TG UNO).

Una situazione (peraltro segnalata dalla Corte dei Conti anche per il 2014) non più accoglibile, cita Claudio Ricci (portavoce centro destra e liste civiche: Consiglieri Regionali Valerio Mancini, Emanuele Fiorini, Raffaele Nevi, Marco Squarta e Sergio De Vincenzi).

Sono risorse che vengono “sprecate”, per servizi peraltro da migliorare, quando ogni giorno famiglie e imprese sono in forte difficoltà. Tutto questo deve essere “cambiato velocemente” (per evitare di mettere a rischio lo stesso bilancio della Regione Umbria) scegliendo, sia in termini di personale dirigente che per quanto attiene alle scelte aziendali, il merito e il meglio che produce maggiori risultati e non privilegiare scelte di parte o tipicamente politiche.

Visto che queste sono risorse “tolte allo sviluppo della Regione” ci auguriamo che tutte le categorie socio economiche e culturali si mobilitino, unitamente a ciò che gli strumenti istituzionali regionali ci consentiranno di fare in Assemblea Legislativa dell’Umbria, per “bloccare questa situazione” che chiama a evidenti responsabilità politico gestionali.

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