Smog e mobilità, Rosetti M5s: “Due esempi eclatanti dell’incapacità della giunta Romizi”

Rosetti: "Alla nostra interrogazione la Giunta replicava di fatto non rispondendo"

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Cristina Rosetti

Smog e mobilità, Rosetti M5s: “Due esempi eclatanti dell’incapacità della giunta Romizi”

da Cristina Rosetti  M5s – Era il 14 agosto del 2014, a due mesi dall’insediamento in consiglio comunale, il M5S cominciava a sollevare i problemi eclatanti della città di Perugia e con una interrogazione alla Giunta chiedeva conto delle misure programmate e adottate per il risanamento della qualità dell’aria, così come disposto dal Piano per la qualità dell’aria.

Chiedevamo anche conto di cosa si intendesse fare per la mobilità della città; una delle politiche più complesse ed urgenti da mettere in campo.

L’incapacità tecnica e la mancanza di determinazione dell’Assessore alla Mobilità, designato dal Sindaco Romizi, di fatto lasciavano in capo al Dirigente Naldini, “inventore” dei T-red, Mobility Manager di una città che non attuava da anni un piano serio della mobilità, una politica difficilissima da gestire, ma determinante anche per lo sviluppo economico della città oltre che per il benessere della popolazione.

Barelli, ex presidente di Italia Nostra, sempre critico verso le politiche della mobilità e sulla qualità dell’aria della città, si sarebbe mosso, veniva da pensare. E invece nulla: per Barelli, la qualità dell’aria è migliorata – così se ne esce nei giorni in cui eravamo sotto attacco delle polveri sottili.

Alla nostra interrogazione che mirava a conoscere le misure adottate e da adottarsi, la Giunta replicava di fatto non rispondendo. Nessuna strategia, nessun piano!

E non ci sembra che ad oggi, gennaio 2016, ad un anno e mezzo da quella nostra interrogazione, qualcosa sia cambiato. Ed allora inoltriamo oggi, di nuovo, la medesima interrogazione. Vediamo un po’ se questa volta la Giunta saprà rispondere. Altrimenti, cari Assessori, Casaioli e Barelli, meglio dimettersi!

Smog

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