Sisma Norcia, Senato respinge proposte Lega, Candiani imbufalito

LA MAGGIORANZA FA MURO CANDIANI: UNA VERGOGNA

Sisma Norcia, Senato respinge proposte Lega, Candiani imbufalito

Sisma Norcia, Senato respinge proposte Lega, Candiani imbufalito ROMA – Prevedere una “No tax area” per le zone colpite dal terremoto, con un’esenzione  per imprese, agricoltori, allevatori, comparto turistico e per le altre attività economiche; permettere la collocazione di moduli abitativi provvisori anche nel terreno di proprietà privata; risarcimento integrale delle perdite delle aziende e delle strutture turistiche nonché il risarcimento al 100% delle spese per la ristrutturazione o per la ricostruzione sia delle prime case che delle seconde; inasprire le sanzioni per lo sciacallaggio e poi ancora, procedere all’adeguamento antisismico delle scuole; rifinanziare il Fondo per la prevenzione del rischio sismico.

Sono state respinte dalla maggioranza del Governo Renzi, le proposte avanzate in Senato dalla Lega Nord e riguardanti le “Iniziative a favore delle popolazioni e dei territori colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, nonché per la prevenzione dei rischi derivanti dai terremoti” con riferimento anche a Norcia e i territori della Valnerina umbra. “La maggioranza – è il commento del senatore Stefano Candiani – ha tenuto un atteggiamento di totale chiusura nei nostri confronti e delle altre opposizioni, negando anche una votazione per parti separate e respingendo in blocco tutte le nostre richieste. Una vergogna”.

Nel documento, il senatore Candiani, insieme al senatore Paolo Arrigoni e gli altri rappresentanti del Carroccio, oltre a sottolineare le maggiori criticità delle zone maggiormente colpite dal sisma, in relazione all’Umbria hanno parlato di “pesanti danni ad edifici pubblici e privati a Norcia” e di “molte aziende paralizzate”.

“Il Governo – riporta l’atto – non ha previsto il rinvio dei pagamenti di oneri e contributi previdenziali, rischiando di aggravare la situazione delle aziende agricole e delle piccole imprese della zona; parimenti non è stato previsto il rinvio dei versamenti e degli adempimenti tributari nei confronti dei cittadini non residenti che hanno perso la casa o hanno la casa inagibile e che dovrebbero comunque pagare le imposte sulla casa e sulle forniture dei servizi per tali immobili.

Il tessuto edilizio della zona colpita dal sisma, inoltre, è costituito da piccoli borghi e da unità agricole o di allevamento sparse e isolate sul territorio. Occorre realizzare velocemente condizioni in grado di permettere ad agricoltori e allevatori di continuare la loro attività sul territorio, in primis consentendo la collocazione in prossimità delle aziende agricole terremotate di casette provvisorie, affinché gli allevatori possano continuare ad accudire il bestiame.

La gravità della situazione – prosegue il documento – necessita di una completa sospensione del pagamento di tributi, contributi e premi assicurativi, per l’intero periodo della ricostruzione, ponendo direttamente a carico dello Stato i pagamenti sospesi e lasciando solo una percentuale minima a carico dei cittadini terremotati”.

 

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