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La Sinistra per Perugia contro la svendita dell’Isola Polvese

Isola Polvese del Trasimeno
Isola Polvese del Trasimeno
Isola Polvese del Trasimeno

“…..campo da golf, campo di calcio, campi da tennis, piscina, centro benessere….” sembra la promozione di un resort di lusso pensata per attirare facoltosi uomini d’affari in cerca di qualche giorno di relax. Invece sono le attività previste nel progetto di fattibilità approvato dalla ormai ex Giunta della Provincia di Perugia, che affiderebbe a privati la gestione dell’Isola Polvese. La Sinistra per Perugia, d’accordo con le proteste del coordinamento delle associazioni nato per contrastare il progetto di privatizzazione, lo ritiene essenzialmente scandaloso. Affidare a privati per 21 anni uno dei gioielli dell’Umbria, un patrimonio d’eccellenza come quello delle isole del Lago Trasimeno, è un delitto contro il nostro patrimonio. Come sarà possibile conciliare un tale Progetto con la vocazione e la destinazione dell’Isola Polvese nell’ambito del Parco Regionale del Trasimeno e dei progetti di ricerca e divulgazione didattica da tempo avviati in virtù del suo meraviglioso ambiente naturale? E i turisti? E i viaggiatori? Quelli “normali”, in cerca di cose belle da ammirare, di arte, di paesaggi, potranno più passeggiare per i sentieri dell’isola, fermarsi davanti alle memorie storiche come la Chiesa di San Secondo, la Chiesa di San Giuliano, il castello medievale, o fermarsi incantati di fronte al “Giardino delle piante acquatiche” progettato alla fine degli anni ’50 da Pietro Porcinai, uno dei più grandi paesaggisti italiani, recuperando una cava di arenaria abbandonata? Temiamo fortemente di no. Temiamo che affidando tutti gli immobili turistici ed i servizi a privati renda di fatto “privata” l’Isola, impedendone la libera fruizione.
La Sinistra per Perugia chiama quindi ad una mobilitazione per chiedere alla Provincia una inversione di rotta. Contro la svendita del patrimonio storico-artistico-paesaggistico e per una più decisa valorizzazione. La sottrazione dei “Beni Comuni” allo sfruttamento determinato dai meri interessi privati deve essere una politica praticata e perseguita con la massima partecipazione dei cittadini.

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