Sinistra Ecologia Libertà Umbria, ed ora prendiamoci cura del territorio

da Mario Taborchi (Coordinamento Regionale Umbria, Sinistra Ecologia Libertà)
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale n. 1/2015 “ Governo del Territorio e materie correlate”: è una buona notizia!

Sinistra Ecologia Libertà nella conferenza programmatica del 28 febbraio scorso aveva già avanzato forti perplessità e critiche verso una legge che, nel suo impianto, non compie una scelta ferma, decisa e convinta contro una ulteriore cementificazione del territorio regionale. Ora le ambiguità che avevamo segnalato, legate alla perequazione e premialità come “facili strumenti per aggirare le norme dei Piani Regolatori Generali”, hanno trovato riscontro nell’azione promossa dal Governo.

L’Umbria, negli ultimi anni, ha conosciuto uno sviluppo urbanistico ed infrastrutturale di notevoli dimensioni, caratterizzato da processi di espansione a bassa densità, senza che questa compulsiva attività edificatoria trovi una giustificazione demografica (la crescita è pari a zero) o economica (numerosi sono i vani invenduti ed inoccupati).

Nella stessa Conferenza abbiamo chiesto, come punto programmatico qualificante a cui legare la nostra partecipazione alla coalizione di centrosinistra, che si cambi strada. In particolare, che l’obiettivo proposto dalla Commissione Europea di arrivare al consumo zero netto di suolo entro il 2020 sia assunto non come un generico e molesto invito, ma come un vero e proprio vincolo e come una sfida positiva alle capacità di innovazione delle amministrazioni locali umbre e delle imprese: l’esigenza di rilancio dell’economia non può essere soddisfatta mortificando ulteriormente il territorio, a prezzo di un ulteriore spreco di suolo. Nè l’urbanistica può servire a garantire ai comuni entrate certe. Queste, in breve, le nostre proposte:

– Prima di individuare nuove aree da urbanizzare, occorre attuare le previsioni urbanistiche esistenti, indirizzando l’impresa edilizia verso il riuso e la riqualificazione delle aree dismesse;

– Va tutelato il suolo agricolo all’esterno del territorio urbanizzato impedendo nuove espansioni (al riguardo la regione Toscana ha fatto una scelta decisa);

– Vanno salvaguardati i vuoti urbani come spazi di relazione e di riqualificazione dell’edificato;

– Bisogna estendere e non comprimere le funzioni dei consigli comunali e la partecipazione dei cittadini alle procedure di formazione e modifica, anche parziale, dei Piani.

L’altra notizia è che il Governo che impugna la legge urbanistica umbra è lo stesso che ha varato lo “Sblocca Italia” e la trasformazione della E45 in autostrada: sulla tutela del territorio, tanto a livello locale che nazionale, c’è un po’ di confusione!!

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