Sicurezza, Sap Perugia: “No ai Cie, i nuovi ghetti. Sì a più uomini e mezzi”

Sul tema interviene il Segretario Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia D’Acciò

Sicurezza, Sap Perugia: “No ai Cie, i nuovi ghetti. Sì a più uomini e mezzi”
Sicurezza, Sap Perugia: “No ai Cie, i nuovi ghetti. Sì a più uomini e mezzi”

Sicurezza, Sap Perugia: “No ai Cie, i nuovi ghetti. Sì a più uomini e mezzi”

“No ai Cie. Il capoluogo umbro non ha bisogno di un altro ghetto e condividiamo la posizione dell’onorevole Gianpiero Bocci”. A dirlo l’ispettore Vincenzo D’Acciò, segretario provinciale del Sap (Sindacato autonomo di polizia) di Perugia, intervenendo così a seguito delle recenti dichiarazioni sulla possibilità di istituire anche in Umbria, in particolare a Perugia, un Cie (Centro di identificazione ed espulsione).

“I Cie che prima erano utili per identificare i profughi ed espellere chi non aveva i requisiti di rifugiato – spiega D’Acciò –, ora sono diventati a tutti gli effetti dei centri permanenti, dei nuovi ghetti, con tutto il sottobosco di criminalità e microcriminalità che si crea attorno, com’è stato appurato da precedenti esperienze”. E sulla richiesta di alcuni residenti di Ponte Felcino di chiudere l’Ostello della gioventù diventato centro di accoglienza, il Sap di Perugia esprime la propria solidarietà alla comunità della frazione perugina.

“L’alta concentrazione di immigrati ha creato tra gli abitanti un disagio sociale – dichiara il segretario D’Acciò -, in quanto si vedono quotidianamente piombare in casa cittadini stranieri, che per lo più vedono Ponte Felcino come un albergo di transito per poi scappare verso le mete desiderate. Pertanto auspichiamo una maggiore attenzione, affinché i residenti vivano il proprio quartiere in maniera serena, nonostante la presenza dell’Ostello dove comunque la situazione è sotto controllo”.

La soluzione per il Sap di Perugia è una maggiore presenza di uomini e mezzi sul territorio. “Perché non è pensabile che ad esempio i colleghi della stradale della sezione di Perugia – continua la nota -, che hanno una percentuale operativa superiore ad altre sezioni d’Italia, sia costretta ad operare solo con una vettura con più di 200mila chilometri e un camper. Confidiamo pertanto nello straordinario lavoro svolto, seppur con risicati uomini e mezzi a disposizione, dal questore Carmelo Gugliotta e nell’onorevole Bocci da sempre attento alle problematiche del territorio”. “Una maggiore presenza di uomini rappresenta l’unico strumento capace di garantire la sicurezza che il cittadino di Perugia merita – sottolinea -.

Per questo motivo il Sap di Perugia è favorevole all’istituzione di un distaccamento di un reparto mobile presso la scuola di Spoleto, che offre una logistica adeguata e di fatto potrebbe ospitare 50 uomini, senza intaccare minimamente la capacità di ospitare gli allievi e i corsi programmati. Il distaccamento garantirebbe così un impiego utile, sia per gli impegni che l’anno giubilare comporta, che una maggiore presenza di unità operativa sul territorio”.

“Di fatto l’esperienza del reparto di prevenzione crimine Umbria Marche – conclude D’Acciò -, voluto fortemente dal Sap di Perugia, ha contribuito a rendere la situazione esistente meno pesante proprio perché ha permesso di poter dispiegare su strada 3 o 4 equipaggi in più , e per noi la presenza sul territorio è l’unica garanzia di sicurezza per i cittadini”.

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