Si è svolto il comitato regioni d’Europa a Torino

L’Ufficio di Presidenza del Comitato delle Regioni, riunito oggi a Torino, ha adottato una dichiarazione in cui chiede alle istituzioni europee e ai governi nazionali di assicurare la piena mobilitazione dei fondi strutturali europei escludendo dai conteggi del Patto di Stabilità la quota nazionale e regionale di cofinanziamento. A poche settimane dal summit sulla crescita tra capi di stato e di governo, le regioni e le città europee esprimono il loro sostegno ufficiale ad una proposta che è tra le priorità chiave della Presidenza Italiana dell’UE.
“In una situazione economica grave come quella in cui ci troviamo, gli investimenti produttivi delle regioni e delle città non devono essere soggetti ai tetti di spesa imposti dal Patto di Stabilità. Gli enti locali e regionali devono invece essere sostenuti nel loro impegno a promuovere un’economia verde e uno sviluppo urbano sostenibile”.

Questo il commento del Presidente del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Michel Lebrun, dopo l’adozione da parte dell’ufficio di presidenza della dichiarazione “Lavoro in Europea – investire su città e regioni per una crescita sostenibile” . La dichiarazione si concentra sulla necessità di bloccare il crollo degli investimenti negli enti locali e regionali europei che, dal 2010 a oggi, sono calati del 20%.

L’esigenza di mettere in sicurezza gli investimenti pubblici per i prossimi anni è stata sottolineata anche dalla Prima vice-presidente del Comitato e presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini: “Sotto la pressione della crisi – ha affermato Marini – molti governi hanno finito per tagliare gli investimenti invece di ridurre la spesa corrente. Il provvedimento che proponiamo aiuterebbe a incentivare governi ed enti locali e regionali a preservare la spesa produttiva e rimuoverebbe uno degli elementi che oggi compromettono un uso tempestivo ed efficace dei fondi”. L’annuncio dell’accordo sull’esclusione del cofinanziamento dei Fondi UE dal Patto di Stabilità è stato dato da Lebrun insieme al Sindaco di Torino e Presidente dell’ANCI, Piero Fassino. Il sindaco ha sottolineato l’impatto rilevante delle misure proposte dal Comitato.

“Dopo anni di discussione e di divisioni, ha affermato Fassino, a Torino siamo riusciti a trovare una posizione comune tra sindaci e amministratori di tutta Europa per rimuovere uno dei maggiori ostacoli al pieno utilizzo dei fondi europei. Se la mobilitazione del Comitato delle Regioni e della Presidenza Italiana avrà successo, regioni e città saranno nella condizione di operare investimenti cruciali per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro innovando il sistema produttivo e elevando la qualità della vita nelle nostre città”.

In questa prospettiva, accanto alla questione del Patto di Stabilità, il Comitato delle Regioni ha sottolineato la necessità di sfruttare appieno nuovi strumenti finanziari e delle partnership pubblico-privato per progetti infrastrutturali di larga scala, anche attivando linee di credito della Banca Europea degli Investimenti, espressamente dedicate agi enti locali. A questo proposito, il Presidente Lebrun ha sottolineato che “tutti i livelli di governo dovrebbero cooperare per garantire che priorità come l’occupazione giovanile, l’efficienza energetica, le infrastrutture verdi e lo sviluppo urbano sostenibile siano oggetto di piani di investimenti stabili e lungimiranti.

Torino è davvero il luogo ideale da cui mandare questo messaggio visto che in questi anni ha saputo reinventare il proprio modello di sviluppo puntando sulla conoscenza e sull’innovazione, valorizzando con coraggio il patrimonio culturale insieme alla tradizione industriale e manifatturiera”.

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