Servizi sanitari, Squarta, difficoltà di accesso e malnutrizione

Marco Squarta (Fratelli d'Italia) chiede alla Giunta regionale di intervenire per alleviare le condizioni degli anziani umbri

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Servizi sanitari, Squarta, difficoltà di accesso e malnutrizione

“La Giunta regionale intervenga per alleviare le condizioni degli anziani umbri, che rappresentano ormai il 25 percento della popolazione: la crisi economica ha creato danni devastanti per gli anziani, che troppo spesso rinunciano perfino a curarsi, sono costretti ad una cattiva alimentazione ed a volte sono costretti a ricorrere ad assistenza in nero”. Lo rileva il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d’Italia), spiegando che “un quarto della popolazione in Umbria ha più di 65 anni. La crisi economica ha creato danni devastanti per gli anziani che troppo spesso rinunciano perfino a curarsi per mantenere figli e nipoti, disoccupati o precari.

Sono le pensioni dei nonni i veri ammortizzatori sociali in questa regione ed è necessario un intervento immediato della Giunta, anche per limitare il numero delle badanti assunte in nero che assistono persone non autosufficienti”. “Si tratta di un problema serio e molto sentito quello degli anziani in Umbria – aggiunge Squarta – che trascina con sé la sanità, il welfare e il potere d’acquisto. Alcuni anziani mi parlano delle difficoltà che incontrano per curarsi, dato che il servizio pubblico garantisce soltanto liste d’attesa lunghissime.

Troppo spesso i malati non hanno le possibilità economiche per farsi visitare privatamente e perciò rinunciano con rischi imprevedibili per la loro vita. C’è quindi – aggiunge – l’annoso problema della cattiva alimentazione: la malnutrizione porta a deperimenti ma anche al sovrappeso, all’obesità e al diabete mellito di tipo due per abitudini alimentari obbligate, legate al consumo ripetuto di cibi economici. Ci si deve concentrare sulla prevenzione perché risparmiare risorse oggi corrisponde, inevitabilmente, a destinarne altre maggiori domani per cure ed assistenza. Devono essere inoltre create le condizioni per favorire la crescita dell’occupazione per l’assistenza agli anziani. Ad oggi, come hanno anche dimostrato alcune indagini della magistratura, vengono assunte badanti in nero dai figli precari che spesse volte, non sempre, non avendo altre soluzioni evadono il fisco pur di garantire un futuro ai loro cari con problemi di invalidità”.

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