Servizi all’infanzia, verità nascoste al comune di Perugia

Che la Giunta comunale affronti questo problema con la serietà che merita

Servizi all’infanzia, verità nascoste al comune di Perugia

Servizi all’infanzia, verità nascoste al comune di Perugia

I Consiglieri Tommaso Bori, Alessandra Vezzosi e Sarah Bistocchi
PERUGIA – Dopo le informazioni emerse ieri in Consiglio regionale, finora tenute nascoste da Sindaco e Assessore, ci troviamo costretti a tornare nuovamente sul tema dei servizi all’infanzia e sulle modalità con cui il Comune di Perugia sta affrontando una tematica così rilevante per i cittadini.Le iscrizioni ai nidi, di solito possibili già dal mese di aprile, sono partite con un gravissimo ritardo: sono attivabili solamente online, per un intervallo di tempo di soli 20 giorni. Per di più, i genitori segnalano difficoltà di accesso al sistema informatico, tali da rendere impossibile portare a termine la procedura di iscrizione; situazione che ci auguriamo venga risolta prima del termine ultimo, fissato per il 26 luglio. Le carenze di Perugia sono un caso unico in tutta la regione, le famiglie degli altri Comuni umbri hanno già da diverso tempo potuto completare le iscrizioni.

Oltre alle difficoltà create ai lavoratori e alle famiglie da questo colpevole ritardo, solo negli ultimi giorni è emerso quanto Sindaco e Assessore competente hanno omesso durante il Consiglio comunale dello scorso 3 luglio: sin dall’inizio del mandato – ormai dal 2014 – alcuni asili nido pubblici sono stati aperti di anno in anno senza rispettare gli standard di legge in termini di sicurezza.

La loro apertura è stata resa possibile solo grazie alle autorizzazioni in deroga, concesse dalla Regione Umbria, dietro la promessa che sarebbero stati effettuati i lavori di messa a norma delle strutture che ne hanno bisogno.

Consapevoli che negli ultimi 3 anni nessun lavoro è stato realizzato o è in procinto di iniziare, nei giorni scorsi Sindaco e Assessore hanno inviato una richiesta ufficiale alla Regione, per richiedere l’estensione della deroga all’apertura di alcuni asili nido pubblici anche per il prossimo anno scolastico. Nutriamo dei seri dubbi sulla trasparenza di questa scelta finora nascosta e sul perché la notizia di questa nuova lettera non sia emersa durante il dibattito in Consiglio comunale.

Nelle ultime ore la città ha avuto la conferma definitiva che se alcuni asili nido comunali potranno aprire a settembre, questo dipenderà soltanto da un emendamento alla legge regionale n. 30/2005, ovvero la legge che disciplina i criteri generali e le modalità per la concessione dell’autorizzazione al funzionamento per i servizi educativi pubblici e privati per la prima infanzia, i problemi strutturali degli asili rimarranno inalterati purtroppo.

Ci auguriamo che la Giunta comunale affronti questo problema con la serietà che merita, non solo con escamotage formali  e deroghe alla legge, e che per il futuro non si sottragga agli adempimenti necessari, in termini di lavori per l’adeguamento delle strutture, al fine di scongiurarne il rischio chiusura per gli anni a venire.

 

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