Sel, Al via la campagna “Da sinistra e dal basso…”

da Fausto Gentili (Coordinatore regionale Sinistra Ecologia Libertà)
Con l’incontro del 2 settembre a Terni, che ha affrontato insieme ai rappresentanti dei Sindacati Confederali il tema drammatico della Acciai Speciali Terni, ha preso il via la campagna “Da sinistra e dal basso.

Cento sguardi sull’Umbria della crisi”: nell’arco di due mesi le strutture umbre di Sinistra ecologia libertà saranno impegnate in una ricognizione dal basso dell’Umbria, confrontandosi con le diverse situazioni (imprese, servizi pubblici, associazioni di cittadini, lavoratori, giovani precari, partite IVA, lavoratori del welfare, gruppi di volontariato, ecc.) che, nei territori e nelle città dell’Umbria, fanno i conti con la crisi.

L’abbiamo detto più volte: occorre arrestare il declino dell’Umbria e porre le premesse di un nuovo sviluppo: garantire lavoro ai giovani e a quanti rischiano la disperazione, ricostruire le premesse di una qualità della vita e delle relazioni che appare oggi sempre più incrinata.

Ma prima ancora occorre conoscere e riconoscere queste realtà, rendere visibili i tanti che da troppo tempo sono usciti dal campo visivo della politica, dare ascolto e voce a chi non parla più perché è convinto che non serva a niente.

I numeri della crisi sono impietosi: che si parli di disoccupati, di cassintegrati, di lavoratori precari e sottopagati, di laureati in fuga, di imprese in difficoltà, di nuovi e vecchi poveri in fila agli sportelli dei servizi sociali o alle mense della Caritas, di anziani che rinunciano a curarsi o di famiglie che rinunciano a far studiare i figli, il quadro è quello di una regione che sta perdendo molte delle certezze che caratterizzavano il suo modello produttivo e la sua qualità sociale.

Al tempo stesso, bisogna valorizzare tutte le esperienze che possono contribuire ad una svolta: imprese che si sforzano di tenere insieme innovazione, dignità del lavoro e competitività; servizi di welfare che si misurano creativamente con i bisogni nuovi e vecchi; esperienze culturali ed educative; nuovi lavori e pratiche sociali cooperative e solidaristiche (coworking, cohousing); esperienze innovative (nella produzione, nel turismo, nell’energia, nella mobilità) che prefigurano un modello di sviluppo sostenibile e responsabile.

L’Umbria è ricca anche di questi esempi, che provano a ridefinire il modello di specializzazione produttiva (che cosa produciamo, e per vendere a chi) o a promuovere un salto di qualità nei diversi punti del sistema.

Esplorare l’uno e l’altro lato della crisi, dare la parola a chi rischia di essere cancellato dal discorso pubblico e a chi sperimenta l’innovazione e prova a disegnare il futuro: è il senso della campagna di incontri “Da sinistra e dal basso. Cento sguardi sull’Umbria della crisi”.

Cento incontri, organizzati dai circoli di Sinistra ecologia libertà nei diversi territori e a cui parteciperà tutto il quadro dirigente, con la collaborazione dei gruppi parlamentari di Camera e Senato.

Rendiconteremo gli incontri in cento schede e poi in una Conferenza di programma nel prossimo autunno: per saperne di più, per offrire una voce alla sofferenza sociale e un’opportunità alle pratiche di innovazione, e per capire se c’è oppure no, nel centrosinistra umbro, la possibilità di un punto di vista condiviso e di un comune impegno nelle elezioni regionali di primavera.

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