Sel provinciale Perugia su tagli agli enti pubblici

da Giuliano Granocchia (coordinatore provinciale Perugia – Sinistra Ecologia Libertà)
Leggiamo dell’allarme lanciato dai sindaci umbri sul rischio default che incombe su molti bilanci a causa dell’ulteriore taglio ai trasferimenti previsto dal governo Renzi. Sinistra Ecologia Libertà, tramite i suoi parlamentari, nei mesi scorsi, ha ripetutamente sottolineato la minaccia che incombe sui comuni italiani.

Questi tagli previsti superano qualsiasi logica di contenimento della spesa. Non si tratta di una drastica e necessaria diminuzione degli sprechi e di una razionalizzazione delle strutture amministrative.

E’ sicuramente vero che negli anni passati abbiamo assistito a spese sbagliate soprattutto sul versante degli investimenti riguardanti i lavori pubblici. Ed è altrettanto vero che c’è bisogno di una radicale sburocratizzazione della macchina pubblica ripensando a fondo il suo ruolo e la sua mansione originaria.

Ma le scelte del governo nazionale stanno ormai togliendo alle amministrazioni locali la possibilità di far fronte anche ad alcuni servizi elementari dei cittadini quali viabilità, scuole, nidi, cultura.

Esprimiamo inoltre forte preoccupazione per il lento e confuso processo di riordino delle Province portato avanti dopo l’approvazione della legge Delrio che, allo stato attuale, mette in serio pericolo l’erogazione di servizi quali la viabilità, le scuole superiori, i centri per l’impiego e le politiche legate all’ambiente.

La recente legge regionale in materia approvata lo scorso 26 marzo costituisce un passo in avanti nella direzione di fare chiarezza sulle rispettive competenze che verranno attribuite a Regioni, Province, Comuni ed Unioni di Comuni ma, da parte del governo centrale, necessita ancora l’emanazione di ulteriori indirizzi e disposizioni di carattere finanziario per attuare nel miglior modo possibile le norme della legge Delrio, al fine di evitare il rischio di dissesto per i bilanci delle Province e delle nuove Città Metropolitane che comporterebbe un serio danno non solo per i dipendenti che vi lavorano ma soprattutto per i cittadini che vedrebbero interrotti servizi fondamentali.

Nei giorni scorsi si è tenuta a Marsciano l’Assemblea dei comuni umbri promossa dall’Anci. Si è levato un vero e proprio grido di dolore: “La situazione che ci troviamo di fronte è che i cittadini si trovano a pagare il massimo delle tasse e che i Comuni non riescono, non solo a mantenere la cura del proprio territorio ma anche i servizi essenziali. Assistiamo inermi ad un nuovo centralismo statale dove si tende a scaricare tutto sulle Amministrazioni.

La bozza di Decreto fiscale, pur prevedendo norme che agevolano l’azione delle Amministrazioni locali, manca delle risorse presenti e future per garantire la sopravvivenza dei Comuni”. Queste le prese di posizioni ufficiali dei presenti.

Come Sinistra Ecologia Libertà ribadiamo la nostra piena disponibilità ad appoggiare le proposte dell’Anci Umbria e le richieste della stragrande maggioranza dei comuni della nostra regione ma allo stesso tempo ci domandiamo: quanto sono veramente credibili le rassicurazioni dei deputati umbri presenti all’assemblea che a Roma votano compatti tagli orizzontali e indiscriminati agli enti locali e sul territorio vengono poi a promettere discontinuità e cambiamento delle stesse leggi?

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