Sel, per l’Umbria del futuro

da Filippo Mario Stirati (sindaco di Gubbio) e da Fausto Gentili (coordinatore regionale Umbria di Sinistra Ecologia Libertà)

Il nostro è un progetto per l’Umbria del futuro che costituisce il vero fatto nuovo delle prossime elezioni regionali. Per la prima volta, infatti, il percorso di aggregazione a sinistra si integra con la forte volontà di cambiamento nata nei territori. Non un cartello elettorale, ma un progetto politico e culturale frutto di mesi di gestazione che vivrà e si svilupperà dopo le elezioni.

Per una nuova idea dell’Umbria fondata su pari diritti e opportunità per tutti gli umbri e su un uguale concorso delle città e dei territori alla definizione delle politiche regionali. Per segnare in questa direzione una svolta nell’azione di governo, affermare una presenza autonoma e critica nel centrosinistra dell”Umbria e inaugurare una nuova stagione di crescita economica e sociale.

Con questa ambizione Sinistra Ecologia Libertà e le liste civiche progressiste che nella scorsa primavera hanno caratterizzato, in tante città umbre, le elezioni amministrative, promuovono una lista unitaria ed aperta, che vuole offrire un riferimento credibile ai tanti cittadini che rifiutano i populismi, ma non si riconoscono in un Partito Democratico che ha cambiato volto, linguaggio, idee e riferimenti sociali.

Vogliamo farlo, non sul terreno della protesta, ma sulla base di una proposta di governo che guarda alle donne e agli uomini dell’Umbria, ai loro problemi, alla necessità di mettere fine ad una lunga fase di declino. Per restituire alla Regione quel ruolo di programmazione e di indirizzo che ha caratterizzato i primi decenni del regionalismo umbro. Si tratta di rispondere alla sfida della crisi, che in sette lunghissimi anni ha eroso le basi dell’economia regionale e impoverito la qualità della nostra vita e, al tempo stesso, di rispondere alla sfida della destra che, dopo Perugia, prova a conquistare l’Umbria, mettendo insieme un’improbabile armata: dagli amici di Alfano ai seguaci di Salvini, senza chiudere le porte nemmeno ai fascisti di Casapound.

Quello che ci sta a cuore è rispondere alle due sfide, indicando ai cittadini dell’Umbria un progetto che offra una prospettiva a chi è senza lavoro, un riferimento alla parte debole della società e una speranza a tutti coloro che vogliono contribuire a costruire l’Umbria del futuro. Per questo, riteniamo indispensabile che il centrosinistra sia caratterizzato da un profondo rinnovamento di volti, idee e metodi e che in esso sia forte e ben visibile una componente genuinamente schierata a sinistra, intransigente sul terreno del costume politico e della trasparenza, ancorata alle esigenze delle città e dei territori.

Per questo facciamo appello a quanti si richiamano alla cultura politica democratica e di sinistra e vogliono impegnarsi per rinnovarla: alle esperienze politiche organizzate, al protagonismo civico che si è espresso nelle elezioni amministrative dello scorso anno e poi nell’elezione indiretta dei Consigli provinciali, a tutte le realtà associative, alle cittadine e ai cittadini che sentono la necessità di dare il loro contributo di idee, di creatività e di passione per concorrere a fare dell’Umbria una regione più giusta e inclusiva, capace di offrire a tutti le migliori opportunità di vita e di lavoro.

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