Sel: l’Umbria torni ad essere terra di sperimentazione e riformismo

da Giuliano Granocchia (Coordinatore Provinciale Perugia, Sinistra Ecologia Libertà)
Si susseguono interviste e grida di allarme rispetto al tema della non autosufficienza. Da ultima la presa di posizione CISL di Perugia attraverso le parole di Alessandro Pampanelli.

Lo stesso ordine del giorno delle opposizioni in consiglio comunale di Perugia, che chiede di non conteggiare nel reddito ISEE l’assegno di accompagnamento, è la dimostrazione che per troppo tempo su questo tema abbiamo assistito ad una insufficiente attenzione o, dove questa c’è stata, a semplici misure tampone.

Serve invece aprire un confronto riformatore di più ampio respiro che ponga all’ordine del giorno la sperimentazione di nuove forme di assistenza venendo incontro alle migliaia di famiglie che vivono il problema di persone non autosufficienti.

L’Umbria, per la sua dimensione e per la sua straordinaria tradizione riformista, può diventare il terreno di costruzione di un nuovo modello di assistenza, spezzando una decennale situazione ormai insostenibile legata al badantato.

Il badantato rappresenta la forma più deleteria di assistenza e non esiste in nessun altro paese europeo (se non in forma assolutamente residuale). Non è più difendibile in una nazione civile. In una regione che vanta tra le altre cose, un sistema sociale tra i migliori in Italia.

Abbiamo talmente interiorizzato questo assurdo sistema che sembra difficile immaginarne uno basato su strutture di accoglienza. Siamo al paradosso secondo il quale la normalità è il badantato mentre è diventata l’eccezionalità costruire un modello basato su strutture di accoglienza.

Il sistema del badantato ha creato una doppia negativa situazione: ha privatizzato un pezzo importante di stato sociale in quanto ogni famiglia diventa un vero e proprio datore di lavoro e ha creato occupazione dequalificata. Gli aiuti economici alle famiglie, seppur importanti, non servono a superare le enormi difficoltà che queste vivono.

Ripensare l’assistenza domiciliare può diventare una straordinaria occasione di lavoro per migliaia di disoccupati, creando professionalità qualificate e ricercate.

E’ quindi arrivato il momento di ricostruire questo modello attraverso una energica azione del prossimo consiglio regionale.

Sinistra Ecologia Libertà s’impegnerà affinche l’Umbria posso tornare ad essere un esempio virtuoso nella organizzazione dei servizi legati allo stato sociale, e non vi è dubbio che l’assistenza agli anziani sia uno dei terreni che più necessitano di intervento.

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