Sel e Sinistra per l’Umbria a Roma con la Fiom

Sel e Sinistra per l'Umbria a Roma con la Fiom

Sel e Sinistra per l’Umbria a Roma con la Fiom

Sabato 21 novembre la Fiom scende in piazza a Roma, insieme alle associazioni, ai movimenti, ai partiti, con una manifestazione nazionale di protesta contro la politica economica e sociale del governo Renzi e allo stesso tempo di proposta per rivendicare scelte diverse ed alternative maturate nel corso di centinaia di assemblee che i lavoratori hanno tenuto nell’ultimo mese nelle fabbriche di tutta Italia anche per costruire una piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

I temi concreti della proposta riguardano gli investimenti, il lavoro e i diritti, il contratto nazionale per tutti, lo stato sociale, le pensioni, un fisco giusto, la qualità del lavoro, l’Europa e la Costituzione.

Non piace invece la legge di stabilità presentata dal governo che ha la stessa logica dei provvedimenti che hanno peggiorato e reso più precarie e insicure le condizioni dei lavoratori, dal Jobs act, alla “buona scuola” allo “sblocca Italia”.

Tutte misure che perseverano sulla strada dell’ingiustizia sociale, non mettono in atto reali misure per lo sviluppo, la ripresa degli investimenti, la crescita dell’occupazione stabile, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze sociali, non combattono l’evasione fiscale e la corruzione – anzi le assecondano – e producono un’ulteriore riduzione alla spesa pubblica a partire dai tagli alla sanità, e inoltre fanno pagare un ulteriore prezzo al Mezzogiorno che non viene nemmeno preso in considerazione.

Sinistra Ecologia Libertà e Sinistra per l’Umbria condividono totalmente le ragioni della mobilitazione e saremo ovviamente presenti a Roma. Anche nella nostra regione la situazione generale richiede sul piano politico un impegno straordinario e costante per far fronte ad una crisi economica e sociale che non ha precedenti e che continua a produrre, in particolare a livello occupazionale, effetti devastanti.

Ne sono testimonianza concreta le oltre 200 crisi industriali ancora aperte nelle principali aziende dell’Umbria e le tantissime che riguardano piccole realtà produttive difficili anche da censire.

Aderiamo quindi alla manifestazione di Roma e allo stesso tempo il nostro impegno nei prossimi giorni si sposterà nei territori, città per città, ovunque possibile, per rilanciare le proposte avanzate anche dal sindacato dei metalmeccanici.

Siamo infatti convinti che lo sforzo che la Fiom sta facendo per ricostruire una robusta e moderna coalizione sociale sia la premessa indispensabile per dare forza anche alla nascita del nuovo partito della sinistra italiana, processo costituente a cui stiamo lavorando.

Roma

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