Sanità, Carla Casciari (Pd): focus su destino Unità spinale unipolare di Perugia

Casciari ha chiesto quali iniziative intende mettere in campo la Giunta regionale per i posti letto e per la piscina inattiva da 10 anni

Carla Casciari lo scorso maggio in visita all' Unità spinale unipolare

Durante la seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nella sessione dedicata al question time, il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) ha chiesto all’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, “quali iniziative intende mettere in campo la Giunta regionale per aumentare la disponibilità di posti letto dell’ Unità spinale unipolare dell’ospedale di Perugia, per adeguarli agli standard nazionali rispetto alla sua definizione di struttura complessa. Casciari ha chiesto anche quali sono i dati, ad oggi disponibili, rispetto al numero di pazienti che dall’Unità Spinale di Ancona sono stati trasferiti presso l’ Unità Spinale Unipolare dell’ospedale di Perugia. Il protocollo d’intesa Regione Umbria e Regione Marche, firmato nel 2014 e relativo al servizio di Eliambulanza fa riferimento alla possibilità che, al fine ridurre la mobilità passiva, i pazienti ricoverati presso l’Unità Spinale di Ancona vengano trasferiti per la fase riabilitativa presso l’ospedale di Perugia. D’intesa con il consigliere Claudio Ricci (Rp) sottolineo infine la necessità di chiarire il destino della piscina presente dentro l’unità spinale, che da dieci anni è inutilizzata e potrebbe essere invece un importante presidio riabilitativo sia per i pazienti ricoverati nella struttura stessa”.

L’assessore Luca Barberini ha spiegato che “la Regione Umbria ha definito e aggiornato le procedure e i percorsi vincolanti per la presa in carico delle persone con lesioni midollare con una delibera del 2009. L’obiettivo principale è la presa in carico precoce delle persone che hanno avuto lesioni per cercare di portare avanti un percorso diagnostico, terapeutico, assistenziale e riabilitativo fino al loro reinserimento e inclusione nel loro ambiente sociale. Questo era il percorso e l’obiettivo della unità spinale.  Abbiamo assistito nel corso degli anni alla trasformazione dell’attività dell’unità spinale: i ricoveri ordinari sono stabili, mentre quelli in day hospital sono azzerati, perché le stesse attività vengono garantite in regime ambulatoriale. I pazienti ricoverati sono stati nel 84 nel 2013, 69 nel 2014, 70 nel 2015 e 66 nei primi nove mesi del 2016. Solo il 15 per cento dei pazienti, nel 2015, provenivano da fuori regione. Il trasferimento dalle Marche è venuto meno perché nell’ospedale di Torrette sono stati attivati posti letto per unità spinale, disattendendo gli accordi relativi all’elisoccorso, che prevedevano una sola unità spinale a Perugia. Ad oggi non c’è un incremento dell’attività extra regionale e non abbiamo necessità di altri posti letto. I presidenti di Marche, Umbria e Toscana hanno sottoscritto un protocollo di intesa che riguarda anche l’ambito sanitario e il welfare. Questa potrebbe essere l’occasione per rilanciare l’unità spinale di Perugia e farne un centro di riferimento. Potremo pensare di valorizzare la piscina solo dopo questo che accordo verrà stipulato e quando entreranno in vigore i nuovi Lea, nel corso del prossimo anno”.

Carla Casciari si è detta “parzialmente soddisfatta, non avendo ottenuto un chiarimento sul mantenimento della struttura complessa. Importante non perdere la grande professionalità acquisita nell’ambito dell’Unità spinale, un centro di riabilitazione di eccellenza”.


 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*