Sanità, ancora campagna elettorale!

Primo trapianto di organi del 2016 a Perugia

da Carla Spagnoli (Presidente onorario del Movimento per Perugia)
Ultimi botti di campagna elettorale all’ospedale di Perugia…adesso l’Azienda Ospedaliera di Walter Orlandi ha creato un’applicazione (APP) per cellulari “per permettere di usufruire di numerosi servizi di informazioni inerenti l’ospedale”. La notizia, come al solito, è stata diffusa in pompa magna su tutti i media e i social network e l’Azienda Ospedale di Perugia si è presentata come “Azienda di alta specialità per il complesso di tecnologie”…Ma che alta specialità può avere un ospedale che spende soldi per un’APP e taglia sulle riviste scientifiche e sull’aggiornamento di medici e infermieri? Da circa due anni il direttore Orlandi ha disdetto tutti gli abbonamenti di riviste e libri necessari per l’aggiornamento scientifico e professionale di medici e infermieri! È stato perfino tagliato l’abbonamento ad “UpToDate”, un vero e proprio libro elettronico aggiornato in maniera continua che viene considerato la “Bibbia scientifica” di medici e infermieri…Oggi a Perugia gli operatori sanitari che vogliono aggiornarsi debbono rinunciare a una buona fetta di stipendio visto che queste spese non sono neanche deducibili dalle tasse! Direttore Orlandi quanti soldi sono stati spesi per questa APP? Come mai questa APP viene resa disponibile, guarda caso, a pochi giorni dalle regionali? Perché invece l’Azienda Ospedaliera non investe sull’aggiornamento scientifico dei propri medici e infermieri? Forse perché l’aggiornamento non fa propaganda né pubblicità? Anche sull’utilità tanto sbandierata di questa applicazione ci sarebbe da ridire; l’ospedale , infatti, cura per la maggior parte persone anziane: quante di queste persone sapranno o potranno utilizzare questa applicazione? Comunque, per quanto questa APP possa essere utile, la preparazione dei nostri medici e infermieri dovrebbe sempre avere la precedenza! Lo sanno bene regioni come l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Piemonte, dove l’aggiornamento scientifico è ritenuto fondamentale tanto che i sistemi bibliotecari permettono a universitari e operatori sanitari di accedere ad articoli e riviste… In Umbria invece Orlandi ha tagliato gli abbonamenti e la Marini, che è anche assessore alla sanità, non ha attuato alcun tipo di convenzione per la fruizione della letteratura scientifica da parte di medici e infermieri con l’Università, nonostante la convenzione d’integrazione tra i due enti siglata in pompa magna lo scorso aprile! E questo sarebbe l’ospedale ad “alta specialità”? La nuova APP non è altro che l’ennesimo fumo gettato negli occhi degli umbri a pochi giorni dalle elezioni…

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