Sala scommesse a Porta Pesa, la protesta non si ferma

La consegna della petizione cittadina contro la sua apertura

Sala scommesse A Porta Pesa, la protesta non si ferma PERUGIA – Lo scorso weekend, in sordina e sottotono, ha aperto i battenti a Porta Pesa la sala scommesse, quella a ridosso della scuola elementare Primo Ciabatti e vicino alla scuola media Ugo Foscolo e alla scuola materna Santa Croce: il quartiere, che tanto aveva battagliato per scongiurare questa nuova apertura, si è risvegliato con una amara sorpresa. Oggi pomeriggio, in apertura dei lavori del consiglio comunale, Age Foscolo e Age Montessori, insieme a Libera Umbria contro le Mafie, RiVivi Borgo Sant’Antonio Porta Pesa e Società di Mutuo Soccorso hanno consegnato nelle mani del Sindaco Romizi quasi 1.000 firme raccolte in meno di un mese e grazie all’impegno di molti: genitori, residenti, commercianti, cittadini, associazioni, tutti uniti in una battaglia sentita e partecipata, che ha portato ad ottenere in poco tempo un sorprendente numero di adesioni, cartacee ed online.

L’impegno di tutti i soggetti coinvolti, cittadini, associazioni e istituzioni, non deve venir meno, al contrario deve essere messo in campo soprattutto ora che la sala ha aperto i suoi battenti: l’appuntamento di oggi è infatti la prosecuzione di una mobilitazione cittadina partita lo scorso dicembre, attraverso una manifestazione pubblica promossa da Libera Umbria contro le Mafie, e partecipata da tutti i soggetti sopra citati.

La ludopatia è una delle dipendenze più pericolose perché latenti e subdole, e sempre più diffusa soprattutto tra giovani e giovanissimi: le istituzioni, specie quelle più vicine ai cittadini, hanno il dovere di intervenire a tutela di tutti, ma soprattutto di chi sta facendo il suo percorso di formazione ed educazione. L’auspicio è che genitori, residenti e cittadini che si sono impegnati finora, seguitino a portare avanti questa battaglia di civiltà, socialità e legalità: per noi l’unica vera scommessa continuano ad essere gli alunni delle scuole e gli studenti universitari. Siamo tutti della partita, non tiriamoci indietro proprio ora.

Sarah Bistocchi
Tommaso Bori
Consiglieri Comunali

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